La scuola tenta di ripartire ma tutto sembra franare

Coronavirus, contagi stabili. Rt in aumento di 0,4 con riapertura delle scuole
Foto di repertorio

SCUOLA Numerosi gruppi – Consulta delle famiglie di Fossano, Forum famiglie Cuneo, Genitori e cittadini di Vinovo, Priorità alla scuola Piemonte, Scuole in presenza Chieri, Scuole aperte Cuneo e provincia e Tavola rotonda Alba – hanno inviato una lettera ai vertici della Regione sottolineando incredulità, delusione e  rabbia suscitati dalle decisioni prese in merito al passaggio del Piemonte in zona gialla, specie per quanto riguarda le scuole superiori che non potranno riprendere a pieno con le lezioni in aula.

Il testo completo della lettera

Oggetto: la scuola tenta di ripartire ma tutto sembra franare

Alla cortese attenzione
del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio
dell’Assessore all’Istruzione Elena Chiorino
del Direttore Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca
dell’Assessore alle Politiche della Famiglia Chiara Caucino
dell’Assessore ai Trasporti Marco Gabusi
del Presidente dell’Agenzia della mobilità piemontese Licia Nigrogno
dell’Assessore alla Sanità Luigi Icardi

Egregi tutti,
da tempo ci sentiamo ripetere che la scuola sarebbe stata la prima a ritornare a pieno regime: era legittimo attendersi che la presenza in classe per tutti non fosse solo una promessa ma anche una certezza. L’annuncio del governo che nelle zone gialle ed arancioni dal 26 aprile si sarebbe ritornati in aula al 100% anche alle superiori, aveva ridato sollievo a famiglie e studenti, seppure le incertezze dettate da tanti temi irrisolti lasciavano dubbi rivelatisi poi reali. Le speranze sono rimase frustrate dalla disarmante confessione delle autorità regionali di totale inerzia sul fronte della riorganizzazione della rete trasportistica correlata alla scuola e degli stessi Presidi che hanno affermato non possibile il rientro al 100% senza mettere a rischio la sicurezza.

Incredulità, delusione, rabbia hanno suscitato le dichiarazioni ascoltate nei giorni scorsi. E sollevano numerose domande che ora chiedono risposte:

  1. perché i tavoli di coordinamento scuole/trasporti si sono rivelati impotenti? Sono insufficienti le risorse? Si sono messe in campo tutte le competenze e i mezzi disponibili sul territorio perché sia su ferrovia che su strada si potesse garantire una risposta adeguata? Manca la collaborazione fra i vari attori? È un problema di burocrazia? Ci si attendeva che le scuole riaprissero solo a pandemia sconfitta? Non si è pensato a un piano B da attuare in una situazione pandemica ancora problematica?
  1. Da parte dei Presidi si continua a lamentare la carenza di spazi, ma già dall’estate scorsa si parla di spasmodica ricerca di soluzioni e anche di messa a disposizione di locali e immobili pubblici e privati: cosa ha ostacolato questa lodevole operazione?
  1. Visto che è sufficiente un contagio, quasi sicuramente originatosi al di fuori degli ambienti scolastici, per lasciare a casa un’intera classe, e quindi vanificare gli sforzi per la riapertura, perché non si è pensato a un protocollo che tracci meglio eventuali positivi in una classe e blocchi meno persone?

Come cittadini chiediamo trasparenza e soluzioni, perché a 14 mesi dall’inizio della pandemia non si comprende e non è più giustificabile la motivazione della mancanza di tempo per organizzarsi e ci si domanda quale collaborazione e operatività abbiano effettivamente saputo mettere in campo i tavoli tecnici allestiti, per garantire anche in tempi difficili una nuova normalità proiettata verso il domani.

Come famiglie guardiamo anche al prossimo futuro con apprensione: quale ricaduta effettiva avranno le promesse sentite di uno sforzo ulteriore per avere cura durante l’estate di bambini e ragazzi, i più penalizzati dalla pandemia; che ne sarà dei questi servizi per l’infanzia e l’adolescenza evocati? Chi ci garantisce che a settembre non si tornino ad accampare giustificazioni, ormai non più ammissibili, su classi pollaio, mancanza di insegnanti e di strutture adeguate?

Come movimenti del territorio, ognuna espressione di realtà sociali diverse ma ugualmente coinvolte nel mondo della scuola, chiediamo possibilità di dialogo e collaborazione con le amministrazioni regionali, provinciali e comunali e con gli attori che compongono la galassia scuola. Siamo disponibili a confrontarci o in presenza o attraverso strumenti on line.

Perché non si dica più “non c’è tempo”. È ora il tempo di mostrare concretamente che la scuola è il bene più prezioso del nostro Paese, perché è il suo futuro.

Nell’attesa di un Vostro riscontro e ringraziandoVi per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Cuneo, 24 aprile 2021

Consulta delle famiglie del Comune di Fossano
Forum famiglie Cuneo
Genitori e cittadini di Vinovo
Priorità alla Scuola Piemonte
Scuole in Presenza Chieri
Scuole Aperte Cuneo e provincia
Tavola rotonda Alba

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