Canale ecologia salva i castagni secolari

Tanti progetti avviati per l'associazione Canale ecologia
La tutela dei grandi castagni secolari del Roero è al centro di una delle campagne di Canale ecologia.

AMBIENTE Un centinaio di esemplari di castagni secolari verranno integrati nell’oasi naturalistica di San Nicolao a opera dell’associazione Canale ecologia. La campagna Salviamo i castagni delle Rocche – Giganti secolari del Roero, che il sodalizio roerino ha portato avanti da gennaio 2020, è giunta al termine con esito positivo. La firma dell’atto, che ha sancito l’acquisto dei terreni su cui sorgono gli esemplari si è avuta venerdì 25 giugno: l’obiettivo iniziale, che prevedeva l’acquisizione di poco più di trentamila metri quadri, da aggiungere ai trecentomila già proprietà del parco, è stato ampiamente superato. La raccolta di fondi – quasi trentacinquemila euro di donazioni – ha permesso di comprare ben 58.527 metri quadrati di appezzamenti limitrofi all’oasi, con i loro maestosi occupanti. Alla campagna copromossa dal Comune di Canale, hanno aderito diciannove enti, associazioni, organizzazioni del territorio, fra i quali Banca d’Alba: la presentazione ufficiale era avvenuta in occasione della festa di san Nicolao, svoltasi l’8 dicembre 2019, presso il pilone dedicato al santo dal quale l’ente naturalistico prende il nome.

L’iniziativa di reperimento delle risorse economiche è proseguita per tutto il 2020 grazie ai soci, che ne hanno voluto fortemente la realizzazione: sono state registrate oltre cento cessioni da parte di privati, per un ammontare complessivo di quasi quindicimila euro. Al raggiungimento della somma finale hanno concorso, in modo sostanziale, l’Amministrazione locale, con una quota di seimila euro – il Comune si era impegnato a destinare allo scopo un euro per abitante – l’azienda Green has Italia, con altri cinquemila; e l’ufficio Otto per mille della Chiesa valdese, che ha approvato una richiesta di finanziamento da diecimila euro.

L’oasi di San Nicolao ha acquistato, nel corso degli anni, molti terreni boschivi, per difenderli e votarli interamente a funzioni ecologiche, paesaggistiche, e di richiamo naturalistico. Le nuove superfici permetteranno, inoltre, di salvaguardare il delicato ambiente delle Rocche, ampliando le possibilità di fruizione ma anche la valenza ambientale dell’areale: un contrappeso alle evidenti alterazioni ambientali locali e planetarie. Fra gli obiettivi dell’investimento, lasciato in eredità alle generazioni future, anche il raggiungimento dei requisiti per il futuro riconoscimento dell’area a parco regionale.

Federico Tubiello

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