Alba e le Langhe piangono la scomparsa di Albino Gallina, storico dirigente ciclistico

Conosciuto anche per la sua lunga attività di ristoratore alla Capannina in Alba

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Gallina con Gimondi nel 1968 quando il giro d'italia arrivò per la prima volta ad Alba

ALBA Il mondo dello sport albese è in lutto per la morte di Albino Gallina, storico dirigente ciclistico, deceduto all’età di 88 anni.

Gallina, conosciuto in città anche per la sua lunga attività di ristoratore alla Capannina, nel quartiere della Moretta, lascia la moglie Vittorina, le figlie Elena e Barbara
con i coniugi Massimo e Alberto, i nipoti Pietro, Alfredo, Riccardo, Sara e Gaia e il fratello Piergiorgio. Il funerale sarà celebrato mercoledì 11, alle 10, in Duomo.

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Gallina vincitore del giro delle langhe del 1950

Originario di Monforte, Gallina si mise in luce a livello agonistico nel dopoguerra. Nel 1949 vinse la classifica degli scalatori al Giro delle Langhe per la categoria Allievi e mancò il successo generale a causa di un incidente meccanico all’ultima tappa quando era in testa alla classifica. Si rifarà l’anno dopo, aggiudicandosi il Campionato ciclistico delle Langhe in quattro tappe vincendo la tappa di casa, da Alba a Monforte.

Nel 1950 si impose anche in solitaria, con due minuti di vantaggio sul secondo, nella Savona-Somano.
Ma è stato soprattutto a livello dirigenziale che Gallina ha dato un grande apporto al ciclismo albese.

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Gallina con Gimondi ad Alba 1968

A fine anni ’50 fu tra i fondatori dell’Us Csi Alba di ciclismo e negli anni ’60 seguì gli anni migliori di Bruno Vaschetto alla Centotorri. Poi fu per molti anni il perno dell’Unione ciclistica giovanile Langhe e nel 1997 ottenne la stella d’argento del Coni.

Tra gli anni ’90 e il 2020 ha messo la sua grande esperienza al servizio dei comitati di tappa che hanno gestito i passaggi in città del Giro d’Italia e di altre importanti corse ciclistiche. Ha fatto parte del Panathlon club ed era membro dei veterani dello sport albesi.

Negli ultimi anni si era appassionato ai successi dei professionisti locali Matteo Sobrero e Diego Rosa. Quando Sobrero nel 2019 vinse il titolo italiano Under 23 fu Gallina a comunicare la notizia a Gazzetta e quando Rosa conquistò nel 2015 la Milano-Torino ammise di aver fatto un gran tifo davanti alla tv, come se fosse stato alla guida dell’ammiraglia.

Corrado Olocco

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