In Langa tra supplenti e personale Ata c’è insofferenza al green pass

In Langa tra supplenti e personale Ata c’è insofferenza al green pass
Un'aula della scuola di Murazzano.

SCUOLE Rispetto al settembre scorso dai dirigenti degli istituti comprensivi delle Langhe traspaiono fiducia e ottimismo. Gli interventi maggiori sono già stati effettuati e le procedure di sicurezza sono consolidate. L’unica novità riguarda l’obbligo del green pass per il personale. Elena Sardo, dirigente dell’istituto Einaudi di Dogliani, spiega: «Docenti e personale Ata stanno collaborando e tutti hanno accettato le nuove norme. Abbiamo parecchio lavoro perché in segreteria sono state assunte nuove persone che devono ancora capire i meccanismi interni». A Diano il preside Gerlando Zuppardo Carratello sottolinea un’importante novità: «Il Ministero ha mantenuto le promesse e partiremo con l’organico pressoché completo. Mi preoccupa l’assenza di una piattaforma digitale per registrare il possesso del green pass. Diano ha 13 plessi, per cui l’organizzazione può essere difficoltosa, dovendo svolgere i controlli manualmente. Cerchiamo di mantenere il distanziamento tra i banchi. Quest’anno abbiamo una prima media in più. Gli allievi sono aumentati e questo è un buon segnale».

Bruno Bruna dirige l’Istituto comprensivo di Bossolasco e Murazzano, dove, nell’ambito del piano Scuola estate, si è scelto di anticipare l’apertura a lunedì 6, «per favorire l’accoglienza delle prime e far recuperare chi ha avuto problemi. La frequenza è facoltativa, ma hanno aderito quasi tutti». Nelle scuole dell’istituto dell’alta Langa è stata sperimentata una modalità di erogazione delle lezioni innovativa: «Svolgiamo molte attività all’aperto. Lo scorso anno questa didattica era consigliata anche dalle direttive del Ministero». Il lieve calo degli iscritti, dice Bruna, è legato alla crisi demografica che colpisce l’alta Langa. Per quanto riguarda l’organico, il preside spiega: «Sono rimaste cinque cattedre scoperte, di cui tre sul sostegno. La certificazione verde obbligatoria non ci preoccupa, ma so di alcuni supplenti che hanno rifiutato la nomina per non sottostare alla regola».

Giuseppe Boveri, preside di Cortemilia e Saliceto, aggiunge: «Stiamo mantenendo il distanziamento e l’obbligatorietà delle mascherine. Tutti coloro i quali lavorano nei nostri plessi sono in possesso del green pass. Per favorire gli ingressi scaglionati abbiamo introdotto due pomeriggi alla settimana». La novità più grande riguarda l’inaugurazione di una nuova aula di informatica, avvenuta venerdì scorso. Commenta Boveri: «Questo nuovo spazio permetterà, fin dalle elementari, di entrare in contatto con i mezzi digitali. Sempre per la scuola primaria, da ottobre attiveremo una sezione bilingue. Lo studio dell’inglese è importante anche in un’ottica di valorizzazione turistica dell’alta Langa».

Gli istituti di La Morra e Santo Stefano Belbo sono diretti da reggenti. Valeria Cout, titolare dell’Einaudi di Alba e reggente a La Morra, spiega che il problema è legato al fatto che la provincia è troppo estesa. «I concorsi sono nazionali e le scuole scelte sono quelle facilmente raggiungibili. Le sedi vacanti sono quattordici». Per quanto riguarda le misure anti Covid-19, la preside puntualizza: «Le famiglie e le Amministrazioni ci stanno aiutando molto. Noto però una certa insofferenza al green pass, soprattutto da parte del personale Ata. Ci sono persone che ricorrono a congedi per malattia per evitare di sottoporsi a tampone o di vaccinarsi».

All’istituto Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, Giorgio Marino, titolare anche del Monti di Asti, commenta: «Penso sia importante ripartire in presenza. Per quanto riguarda l’introduzione della certificazione verde, non abbiamo potuto ancora verificare chi ce l’ha e chi no, perché al momento abbiamo svolto soltanto riunioni a distanza».

Davide Barile

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