A Paroldo, nelle case in pietra del borgo, nasce l’Ecomuseo della pecora

A Paroldo, nelle case in pietra del borgo, nasce l’Ecomuseo della pecora

PAROLDO La realizzazione dell’Ecomuseo della pecora delle Langhe, che sarà inaugurato sabato 13, alle 17, in borgata Cavallini, ha richiesto una ventina d’anni di impegno, ma, come dice il sindaco Pier Carlo Adami, «siamo stati cocciuti e ci siamo riusciti». Tutto è partito con l’acquisto, da parte del Comune, delle vecchie case in pietra della borgata (alcune divise tra più proprietari), che successivamente sono state recuperate rispettando lo stile architettonico originario. Poi è iniziata la laboriosa ricerca di finanziamenti, tra Regione e fondazioni bancarie, fino all’atteso avvio dei lavori, un paio d’anni fa. Per ringraziare tutti i soggetti che sono stati al fianco del Comune in questo lungo cammino, all’inaugurazione di sabato sono stati invitati tecnici e amministratori degli organismi che hanno contribuito alla realizzazione dell’Ecomuseo: Regione, Gal Langhe e Roero, Gal Mongioie, Unione montana alta Langa e Unione montana Valli Mongia, Cevetta e Langa cebana, fondazioni Crt e Crc.

Il museo (che sarà accessibile anche ai disabili) unirà tradizione e modernità, con allestimenti multimediali collegati al progetto Langa del sole che parte da Diano e arriva a Paroldo (o viceversa) coinvolgendo 21 paesi. Negli spazi di borgata Cavallini verrà messo in evidenza lo storico e profondo legame di Paroldo con la pastorizia e la produzione casearia, illustrato grazie a immagini e documenti sulla storia della pecora delle Langhe, l’allevamento, la flora, i pascoli, la produzione di formaggi, la tosatura degli ovini e la lavorazione della lana, senza dimenticare le tradizioni locali che vedono le masche in primo piano. All’Ecomuseo vero e proprio sarà collegata anche una sala didattica, che tra la fine del 2020 e i mesi scorsi ha ospitato le lezioni del corso di pastorizia e che potrà essere usata per incontri e degustazioni. Il taglio del nastro sarà seguito da rappresentazioni a cura della filodrammatica del teatro Marenco di Ceva e da musiche della tradizione popolare. Dopo l’inaugurazione l’Ecomuseo sarà aperto al pubblico in serata e per tutta la giornata di domenica.

Paroldo: avviati i lavori dell'Ecomuseo della pecora
L’Ecomuseo della pecora è stato realizzato in borgata Cavallini.

Nel fine settimana a Paroldo tornerà, anche se in versione un po’ ridotta rispetto al passato, dopo un anno di interruzione per il Covid-19, L’estate di san Martino, il principale appuntamento del paese. La tradizionale bagna caoda nelle case, che portava sempre un migliaio di persone a Paroldo, sarà proposta solo all’agriturismo Raflazz (335-13.01.913) e al Bistrot 25 miglia (335-59.44.379) su prenotazione venerdì 12 e sabato 13 alla sera e  domenica 14 a pranzo. Domenica 14, dalle 8 alle 19 il paese sarà animato dalla Fiera di san Martino con numerose bancarelle di prodotti tipici. Alle 10.30 è in programma l’intronizzazione dei nuovi Cavalieri di san Martino, seguita dalla consegna del premio Palodium per la cultura e dalla premiazione del concorso fotografico dal titolo Incontri, promosso dall’associazione Lisoròt. Il premio Palodium andrà alla regista monregalese Alice Filippi, mentre a ricevere il mantello di San Martino saranno Massimo Gula (membro del Consiglio d’indirizzo della fondazione Crc); l’ex sindaca Liliana Muratore,  attiva nella Pro loco e in tutte le iniziative culturali e della parrocchia, e il personale della residenza per anziani, che con dedizione ha tenuto al riparo dal Covid gli ospiti della struttura. Il riconoscimento andrà alla coordinatrice della casa di riposo, a nome di tutti i colleghi. Al termine delle varie premiazioni ci sarà l’inaugurazione della fiera con visita agli stand.
La giornata proseguirà alle 14.30, con una delle prime attività legate all’Ecomuseo: degustazioni guidate a numero chiuso di formaggio Murazzano Dop, in collaborazione con il consorzio di tutela e con l’Onaf.

Corrado Olocco

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