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Gabusi risponde a Marello sullo stato dell’arte dell’Asti-Cuneo.

Gabusi: «La gratuità della tangenziale non è in discussione. Sparite le opere complementari dal nuovo finanziamento, ma la Regione Piemonte farà il possibile perché siano riconsiderate». Marello commenta: «Incertezza nei tempi per il lotto II sub A e la Regione Piemonte presti attenzione alle attese necessarie per le autorizzazioni. No alla beffa della tangenziale a pagamento per Alba e comuni limitrofi».

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TORINO È arrivata questa mattina, martedì 11 gennaio, la risposta dell’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, all’interrogazione del consigliere Maurizio Marello in merito allo stato dell’arte dell’Autostrada A33 Cuneo-Asti (Lotto II.6 sub a) e b).
In particolare il consigliere Pd, già sindaco di Alba, chiedeva lo stato dell’arte dei lavori in corso relativamente al lotto sub b) Alba-Roddi e la data prevista per la loro ultimazione; il livello progettuale del lotto sub a) Roddi-Cherasco; i contenuti del nuovo progetto in superficie sostitutivo di quello in galleria già previsto; le tappe dell’iter amministrativo di approvazione e la tempistica; la presunta data di inizio e fine lavori; il costo complessivo del lotto II.6; il contenuto del progetto di restyling dell’attuale tangenziale albese (strada provinciale 3 bis) che verrà utilizzata per collegare le due tratte autostradali verso Asti e verso Cuneo e il relativo costo; le determinazioni circa la gratuità della tangenziale di Alba; le determinazioni e più in generale lo stato dell’arte circa le cosiddette opere complementari dell’autostrada.

Gabusi ha risposto ai diversi punti: «Il 10 giugno 2021 il ministero delle Infrastrutture ha approvato il progetto esecutivo dello stralcio invariato del lotto originario II.6. Di conseguenza, in data 29 giugno, è stato sottoscritto il processo verbale di consegna dei lavori. I lavori del lotto II.6 b sono allo stato di piena esecuzione. La concessionaria e il socio costruttore hanno mobilitato le strutture operative. Al 30 ottobre 2021 è stata realizzata una produzione di circa tre milioni e mezzo di euro ed è prevista produzione complessiva di sei milioni di euro già nel 2022. L’ultimazione dei lavori è prevista per il 15 dicembre 2023.

Per quanto riguarda il progetto del Lotto II sub A la data di inizio lavori prevista dal cronoprogramma del piano finanziario è giugno 2022; la fine dei lavori è prevista invece dopo 30 mesi, ovvero a gennaio 2024. Le date dipendono dall’ approvazione dei lavori: in questo caso sono necessari il procedimento di valutazione ambientale, di accertamento della conformità urbanistica e poi l’approvazione del progetto esecutivo definitivo da parte del ministero delle Infrastrutture. Il primo step di competenza regionale, ovvero la valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Piemonte, è stato completato a dicembre, rispettando i 60 giorni concessi all’ente: adesso la palla passa al ministero delle Infrastrutture che speriamo ci consenta di rispettare i tempi. Il costo complessivo del lotto II.6 è di 281 milioni di euro».

Sulla tangenziale di Alba, Gabusi ha detto che: «Sono necessari interventi di adeguamento e ammodernamento per rendere il tratto più consono a un collegamento di tipo autostradale (riqualifica dello spartitraffico, adeguamento di corsie di accelerazione/decelerazione, inserimento di nuove piazzole di sosta e dispositivi di ritenuta, riqualifica di pavimentazioni esistenti, riqualificazione e modifica della segnaletica orizzontale e verticale, realizzazione di una nuova intersezione rotatoria per il collegamento dello svincolo alla viabilità locale a Sud della tangenziale) . L’importo complessivo è di 32 milioni e 242mila euro. Il tema della gratuità della tangenziale di Alba non è in discussione, così come quello dell’assenza di pedaggio per chi si reca all’ospedale di Verduno».

Non sono ricomprese, invece, all’interno del nuovo finanziamento, le cosiddette “opere complementari”, ma Gabusi ha assicurato che la Regione Piemonte sta facendo il possibile per ottenere fondi utili a finanziarle.

Pronto il commento del consigliere Marello: «Mi sembra importante che in una sede istituzionale come il Consiglio regionale si faccia il punto della situazione in merito all’Asti-Cuneo. Mi permetto di evidenziare due aspetti che mi sembrano incerti, soprattutto temporalmente: in primis la fase burocratica relativa alla revisione del progetto del lotto II sub A che prevedeva il tunnel sotto la collina, oggi sostituito con un viadotto; mi auguro che non vi siano i medesimi ritardi burocratici che in merito al tunnel ci consentirono di ottenere i documenti necessari soltanto un biennio dopo la richiesta. Sollecito dunque la Regione Piemonte a prestare la massima attenzione in proposito. In secondo luogo, ma non per importanza, tengo a ricordare quanto la mancata gratuità della tangenziale di Alba possa comportare difficoltà enormi per gli albesi, ma anche per i comuni limitrofi: il territorio ha subito il danno della lunga attesa per l’autostrada e rischierebbe la beffa di un sovraffollamento della vicina statale già molto trafficata. Per quanto riguarda le opere complementari mi auguro che, attraverso nuovi canali di risorse anche collegati al momento che stiamo attraversando, possano essere riprese in considerazione».

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