Peste suina: zona di controllo estesa a parte dell’Astigiano e, in Langa, a Pezzolo e Perletto

Agricoltori roerini esasperati per i danni causati dai cinghiali

TORINO Il vicepresidente della Regione Fabio Carosso ha firmato una nuova ordinanza relativa alla gestione epidemiologica della peste suina africana che sarà in vigore da lunedì 24 gennaio fino al 30 aprile.

Il nuovo provvedimento prevede l’estensione geografica della zona di controllo dell’infezione ai Comuni compresi nel raggio di 10 chilometri km dalla zona infetta, andando così a interessare anche alcuni  Comuni delle province di Asti e Cuneo.

Nell’astigiano sono coinvolti:

  • Bruno,
  • Bubbio,
  • Calamandrana,
  • Canelli,
  • Cassinasco,
  • Castel Boglione,
  • Castel Rocchero,
  • Castelletto Molina,
  • Castelnuovo Belbo,
  • Cessole,
  • Fontanile,
  • Incisa Scapaccino,
  • Loazzolo,
  • Maranzana,
  • Mombaldone,
  • Mombaruzzo,
  • Monastero Bormida,
  • Montabone,
  • Nizza Monferrato,
  • Olmo Gentile,
  • Quaranti,
  • Roccaverano,
  • Rocchetta Palafea,
  • San Giorgio Scarampi,
  • San Marzano Oliveto,
  • Serole,
  • Sessame,
  • Vaglio Serra,
  • Vesime.

In provincia di Cuneo ci sono:

  • Perletto e
  • Pezzolo Valle Uzzone.

Nel territorio di questi Comuni viene disposto il divieto di attività venatoria e di gestione faunistica, mentre  la regolamentazione dell’attività agro-silvo-pastorale deve essere sottoposta al preventivo parere positivo del Servizio veterinario dell’Asl competente per territorio.

Banner Gazzetta d'Alba