Ultime notizie

Un bando regionale di recupero per il patrimonio rurale e religioso

Il territorio del braidese è ricco di edifici religiosi, cappelle campestri o piloni, anche appartenenti a privati, che hanno storia di secoli e che potrebbero essere recuperati

Un bando regionale di recupero per il patrimonio rurale e religioso 2
chiesetta di S.Bernardo al Grione

BRA Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per la protezione e la valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.

L’obiettivo è preservare i paesaggi rurali e storici attraverso la tutela dei beni della cultura materiale e immateriale e la promozione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, dando valore alle tradizioni e alla cultura locale.

Possono presentare domanda le persone fisiche e i soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale.

I proprietari, possessori o detentori del bene devono impegnarsi a proseguire l’attività oggetto dell’intervento per una durata pari almeno a 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata, mantenendo i vincoli di destinazione per analoga durata.

Le domande di ammissione possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 22 aprile 2022 esclusivamente. La selezione degli interventi da ammettere ai finanziamenti avviene attraverso una procedura a sportello con valutazione, nella quale l’ordine temporale di arrivo delle domande guiderà sia l’istruttoria della domanda che la valutazione di merito da parte della Commissione.

Le domande potranno essere inviate fino al 23 maggio 2022, e saranno istruite e valutate solo fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.

Un bando regionale di recupero per il patrimonio rurale e religioso
cappella di S.Sinforosa
Un bando regionale di recupero per il patrimonio rurale e religioso 1
cappella della Madonna della Neve

Parliamo di questo Bando, poiché nel territorio del braidese sono presenti edifici religiosi, cappelle campestri o piloni, anche appartenenti a privati che hanno storia di secoli: basti pensare alla cappella di S.Sinforosa di verosimile origine templare alla Cascina Ercolana, tra Bra e Ca’ del Bosco, oppure la chiesetta di S.Rosa da Lima in strada Ca’ del Bosco, datata 1721  o la cappella della Madonna della Neve alla Cascina Borghina, datata fine 1600 o la chiesetta di S.Bernardo al Grione, ancora in buone condizioni, ma sicuramente, chi più chi meno necessarie di restauri conservativi, senza dimenticare il campanile della chiesa di Ca’ del Bosco che rovinato da un fulmine sta andando in rovina.

A Bra c’è la chiesa di Veneria, la seconda chiesa come data di posa dopo S.Giovanni Lontano. Per la Veneria si parla dal 1080, S.Giovanni Lontano dal 1040. Chissà se questo bando sarà utilizzato per recuperare edifici che hanno una storia, anche se meno famosi rispetto ad altre chiese come S.Chiara, in attesa anche qui di un progetto di recupero.

Per ulteriori informazioni: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/cultura/protezione-valorizzazione-dellarchitettura-paesaggio-rurale

Lino Ferrero

Banner Gazzetta d'Alba