Festival biblico: oggi in sala Ordet è atteso don Mimmo Battaglia

Festival biblico: in sala Ordet è atteso l'arcivescovo di Napoli Battaglia
Don Mimmo Battaglia © Vincenzo Amoruso / Wikipedia

L’INCONTRO Per il Festival biblico organizzato dal centro culturale San Paolo stasera, mercoledì 4 maggio, alle 20.45 in sala Ordet interverrà Domenico Battaglia. Per tutti don Mimmo, vicino ai poveri e alle situazioni di dipendenze ed emarginazione, l’arcivescovo di Napoli è nato a Satriano (Catanzaro) il 20 gennaio 1963 ed è stato ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988. Dal 1989 al 1992 è stato rettore del Seminario di Catanzaro e membro della Commissione diocesana “Giustizia e Pace”. Durante la sua attività pastorale all’interno dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si è interessato ai più deboli e agli emarginati, tanto da essere definito “prete di strada”. Dal 1992 al 2016 ha guidato il “Centro calabrese di solidarietà” (Comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze), struttura legata alle Comunità terapeutiche di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato vicepresidente della fondazione Betania di Catanzaro (Opera diocesana di assistenza-carità). Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict). Il 24 giugno 2016 è stato eletto alla sede vescovile di Cerreto Sannita-Telese- Sant’Agata de’ Goti da papa Francesco. Il 12 dicembre 2020 il Papa lo ha nominato arcivescovo metropolita di Napoli.

Per farvi un’idea di che stoffa è fatto, andate a leggere sul sito della diocesi napoletana il discorso Contro le mafie, il potere dei segni oppure la preghiera da lui composta contro la guerra (QUI SOTTO) che Papa Francesco ha letto all’udienza del 16 marzo scorso.

Preghiera di Monsignor Battaglia

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori!
Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi!
“Perdonaci Signore, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano,
continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi.
Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti
di morte.
Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, se continuiamo come
Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele.
Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro
dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti.
Perdonaci la guerra, Signore”, prosegue il presule.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo!
Ferma la mano di Caino!
Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro
agire!
Fermaci, Signore, fermaci!
E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui. È nostro fratello.
O Signore, poni un freno alla violenza!
Fermaci, Signore!.

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