Rotary Bra: con Domenico Quirico, l’Oriente è vicino

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BRA Ieri sera, giovedì 29 febbraio al ristorante La porta delle Langhe di Cherasco, in un interclub tra i Rotary club di Alba e Bra, il presidente braidese, Vincenzo Peisino è riuscito a organizzare un incontro con il giornalista della Stampa Domenico Quirico.

Nato ad Asti, dopo la laurea in giurisprudenza inizia a lavorare nella redazione della propria città del quotidiano. Divenuto caposervizio, è poi corrispondente da Parigi e successivamente inviato di guerra in molte aree del mondo, fra le quali: il Darfur, il Sudan, l’Uganda, la Tunisia, e l’Egitto, seguendo anche le Primavere arabe.

Il 9 aprile 2013, mentre si trova in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l’8 settembre 2013, dopo 3 mesi e 2 giorni di sequestro, grazie a un intervento dello Stato italiano, e infine riportato a casa.

Introdotto dal collega, ex caporedattore di Rai tre, il sommarivese Gianmario Ricciardi, Domenico Quirico ha fatta una lucida e dotta esposizione di quello che lui chiama Vicino oriente e non Medio oriente come siamo abituati a chiamarlo. Ha parlato della guerra israeliano-palestinese, analizzando con grande capacità, le problematiche e i probabili sviluppi, peraltro a detta di Domenico Quirico, non rosei. Poi ha risposto ad alcune domande del pubblico. Presente anche il Lions club Bra come ospite della serata.

Lino Ferrero

 

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