Dal Vinitaly al decennale Unesco, le colline di Langa, Roero e Monferrato protagoniste a Verona

Vinitaly a Verona: nell'area Piemonte riunite 112 aziende vitivinicole insieme ai consorzi 9

VERONA Se il buongiorno si vede dal mattino, il Vinitaly 2024 è partito col passo giusto. Molti, moltissimi i visitatori, tra cui anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Affollatissimi tutti gli stand e lunghe code ai banchi di degustazione allestiti dalle Regioni italiane, dai consorzi e dai produttori.

Lo stand del Piemonte è quasi certamente il più gettonato anche in ragione del gran numero di aziende presenti alla grande kermesse del vino.

Alle 16.30 sono stati ricordati i dieci anni del riconoscimento Unesco del paesaggio vitivinicolo di Langhe Roero con l’intervento di Alberto Cirio e del ministro Lollobrigida che hanno sottolineato il valore della scelta e il cammino virtuoso che ha avuto inizio a Doha.

Beppe Malò

I Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato a Vinitaly per celebrare i 10 anni dalla nomina a patrimonio Unesco

Sono trascorsi 10 anni da quando i Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato sono stati inseriti nella lista patrimonio Unesco. Le celebrazioni sono iniziate al Vinitaly di Verona, con la presenza di ben due incontri istituzionali dell’Associazione per il patrimonio Unesco – in collaborazione con Ente turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala-agenzia turistica locale della Provincia di Alessandria – e una conferenza stampa all’interno del padiglione della Regione Piemonte.

La partecipazione al Vinitaly è stata arricchita da un evento fuori-salone alla Biblioteca capitolare della città scaligera. La conferenza è stata un momento importante di racconto di questi dieci anni di appartenenza del territorio al Patrimonio Unesco e di presentazione degli eventi che si stanno preparando per la ricorrenza del decennale. L’appuntamento alla Biblioteca capitolare è stato arricchito dalla mostra “F4e”, che ha presentato al pubblico i lavori fotografici realizzati dagli utenti della cooperativa sociale Emmaus di Alba e che sarà nuovamente visitabile a partire dal prossimo giugno, nei comuni appartenenti al territorio dei i Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.

Dal Vinitaly al decennale Unesco, le colline di Langa, Roero e Monferrato protagoniste a Verona

L’associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è nata nel 2011 con lo scopo preciso di presentare la candidatura all’Unesco dei territori appartenenti e, dal momento in cui l’Unesco ha accolto la stessa candidatura, nel 2014, si occupa di gestirne il patrimonio. L’associazione, dalla sua creazione a oggi, ha raccolto l’adesione di oltre cento comuni e numerose associazioni ed aziende, non solo legate alla sfera vitivinicola, ma che operano a vario titolo sul territorio e che partecipano attivamente all’ambizioso progetto volto al riconoscimento di unicità ed eccezionalità di questo paesaggio.

L’associazione lavora allo scopo di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza l’area, la sua valorizzazione, la promozione e la sensibilizzazione, insieme alla ricerca di uno sviluppo socioeconomico integrato dei territori.

I territori identificati che fanno ufficialmente parte dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte sono 6:

• La Langa del Barolo
È l’area che si colloca nell’estremo lembo Nord-occidentale del sistema collinare delle Langhe e che si estende per oltre 3mila ettari di territori fulcro della produzione del vino Barolo. I comuni della “Langa del Barolo” sono: Barolo, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba, Novello e Serralunga d’Alba. Il pregio internazionale del vino Barolo non si lega esclusivamente all’unicità del suo ciclo produttivo, ma deve la sua fama anche da una lunga tradizione storica che gli valse, nel corso del XIX secolo, il titolo di ambasciatore della casa reale dei Savoia nelle corti d’Europa.

• Il castello di Grinzane Cavour
Un luogo unico per la storia della viticoltura piemontese. Qui nel XIX secolo, il castello divenne proprietà di Camillo Benso Conte di Cavour che ne curò personalmente le sperimentazioni sulla qualità della produzione vinicola che diede successivamente vita ai principali vini rossi piemontesi.
Il castello, le cui origini sono avvolte nel mistero, svetta su un poggio tra il comune di Diano d’Alba e la valle del fiume Talloria, svetta nel borgo di Grinzane Cavour. Secondo molti storici la costruzione del nucleo originale, costituito dalla torre centrale a base quadrata, risalirebbe al XIV secolo.
Attualmente il castello ospita l’Enoteca regionale del Piemonte e uno dei più completi musei etnografici di tradizione vitivinicola della regione.

• Le colline del Barbaresco
Il comune di Barbaresco, insieme a Neive, è uno dei principali attori del sistema produttivo culturale e paesaggistico dell’omonimo vino Docg. Vanta una posizione strategica che lo rese un luogo ambito e conteso per secoli e la svettante torre del suo castello medioevale, alta 36 metri, è un caratteristico e rinomato riferimento visivo per tutta la zona.

• Nizza Monferrato e il Barbera
La città di Nizza Monferrato è considerata la capitale della zona di produzione e commercializzazione del Barbera, data anche la sua posizione strategica tra le provincie di asti e Alessandria. Il vitigno Barbera è una varietà coltivata da oltre 500 anni in Piemonte. All’interno del distretto sono presenti numerose testimonianze legate alla cultura contadina e del vino, tra cui il museo delle contadinerie e delle stampe antiche Bersano, fatto costruire a metà del secolo scorso da Arturo Bersano, storico produttore della zona.

• Canelli e l’Asti spumante
Un’area sempre dedita alla sperimentazione e al continuo miglioramento delle tecniche di coltivazione e lavorazione del vitigno Moscato bianco, il cui centro principale è Canelli, comune di impianto medioevale la cui architettura è un esempio della capacità di adeguamento dei luoghi secondo le esigenze del ciclo produttivo vitivinicolo. È a Canelli che nella seconda metà dell’Ottocento si avviarono le prime spumantiere, ampi luoghi sotterranei dalle carateristiche volte con mattoni a vista e conosciute anche come le “Cattedrali sotteranee”.

• Il Monferrato degli infernot
Gli otto centri urbani compresi in quest’area sono caratterizzati dall’uso della cosiddetta pietra da cantoni, un minerale arenario che ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita degli infernot, strutture costruite al disotto delle abitazioni, vere e proprie opere d’arte architettoniche scavate nella roccia, utilizzate per l’alloggiamento delle bottiglie.
La tecnica di costruzione degli infernot rappresenta una delle miglior testimonianze del saper fare di quest’area che viene raccontata nell’ecomuseo dedicato alla lavorazione della pietra da cantoni che si trova nel comune di Cella Monte.

Gli eventi nel calendario del decennale

  • 18 aprile workshop Patrimoni universali presso il Ministero della cultura a Roma
  • 20 aprile Teatro sociale di Alba, presentazione del progetto Vineyard
  • maggio e  giugno incontri di formazione negli istituti scolastici di primo e secondo grado di Langhe-Roero e Monferrato
  • maggio e giugno voli frenati in mongolfiera aperti a tutti in Langhe-Roero e Monferrato
  • 5 maggio inaugurazione del Museo dei paesaggi vitivinicoli nel cortile della Maddalena ad Alba (già sede del Mudet- Il Museo del tartufo di Alba e del Mercato mondiale del tartufo bianco d’Alba)
  • 5 maggio Alba, volo frenato in mongolfiera aperto a tutti
  • 7 maggio presenza alla partenza della tappa del Giro d’Italia ad Acqui Terme
  • 9 maggio Alba, evento “La fisica che ci piace” con il professor Schettini
  • 10 maggio Torino, evento di presentazione del decennale Unesco al Salone del libro
  • 21 giugno Food & wine tourism forum al castello di Grinzane Cavour
  • 22 giugno castello di Grinzane Cavour, spettacolo teatrale per compleanno Unesco: “L’ultimo giorno di sole” di Giorgio Faletti, con l’attrice Chiara Buratti
  • giugno mostra fotografica del decennale “La meraviglie Unesco di Langhe-Roero e Monferrato” a palazzo Mazzetti di Asti
  • da giugno a novembre mostra fotografica itinerante Emmaus “F4e” nei Comuni di Langhe Monferrato Roero
  • 1 luglio presenza alla 3° tappa del Tour de France con passaggio a Nizza, Barbaresco e Roero
  • 12-14 settembre partecipazione fiera Wte Genova
  • settembre – ottobre  formazione presso gli istituti scolastici di primo e secondo grado di Langhe-Roero e Monferrato
  • ottobre – novembre ciclo di conferenze di introduzione al nuovo Piano di gestione e monitoraggio del sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”
  • 31 ottobre-3 novembre partecipazione alla Borsa mediterranea del turismo archeologico
  • dicembre 2024 presentazione del Piano di gestione e degli indicatori di monitoraggio del sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”
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