Vinitaly a Verona: nell’area Piemonte riunite 112 aziende vitivinicole insieme ai consorzi

Vinitaly a Verona: nell'area Piemonte riunite 112 aziende vitivinicole insieme ai consorzi 13

VERONA Dal 14 al 17 aprile il Piemonte vitivinicolo è presente a Verona alla 56ª edizione di Vinitaly, salone internazionale dei vini e distillati. Ad accogliere i visitatori al padiglione 10 di Veronafiere, c’è l’area Piemonte,1.500 metri quadrati espositivi a cura di Piemonte land of wine (l’ente che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino) e con il sostegno di Regione Piemonte, assessorato all’agricoltura e cibo, che rappresenta 112 aziende insieme ai consorzi di tutela, alle associazioni di produttori.

Al grattacielo della Regione Piemonte, a Torino, sono state presentate le novità e gli appuntamenti relativi al Vinitaly, con la partecipazione del vicepresidente regionale Fabio Carosso, dell’assessore regionale Marco Protopapa, del presidente di Piemonte land of wine Francesco Monchiero, dell’amministratore delegato di Veronafiere Maurizio Danese, del direttore Visit Piemonte Alessandro Zanon, del direttore Artissima art fair Luigi Fassi.

I numeri del vino in Piemonte

Nell’occasione, Denis Pantini, responsabile di Nomisma wine monitor ha presentato la ricerca sui numeri del vino in Piemonte, realizzata in collaborazione con Unicredit e Veronafiere. In Piemonte il vigneto si mantiene costante e rappresenta il sesto a livello italiano per estensione con 45.725 ettari con una produzione dell’88% destinata alle Dop. Cresce invece la superficie coltivata a biologico con 4.200 ettari nel 2022 e +305% dal 2012. Il Piemonte si colloca come seconda regione per valore export di vino e in cinque anni ha avuto una crescita del 19% registrando nel 2023 1 miliardo e 200 milioni di euro. Altro dato interessante il dato percepito del consumatore italiano: il Piemonte emerge come la regione con i vini di maggiore qualità (in particolare per i rossi).

L’assessore all’agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa ha precisato: «Per l’edizione 2024 abbiamo voluto creare massima sinergia tra le varie realtà del mondo vitivinicolo piemontese e con Piemonte land of wine l’area Piemonte accoglie sotto un’unica egida oltre 100 aziende vitivinicole consorziate, per dare più visibilità ai produttori ed ai territori. Il Piemonte con i suoi vini eccellenti è punto di riferimento sui mercati internazionali, forte per la qualità e storicità delle produzioni e anche per un’offerta di prodotti innovativi».

Il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ha sottolineato: «A Verona il Piemonte porta la grande qualità che è richiesta e apprezzata dai mercati internazionali. Per questo continuiamo a difendere i nostri prodotti certificati e la biodiversità delle produzioni».

Francesco Monchiero, produttore vitivinicolo e presidente di Piemonte land of wine ha dichiarato: «Per il Piemonte il Vinitaly 2024 sarà caratterizzato da una novità assoluta. Per la prima volta, infatti, secondo la volontà partita dai produttori associati a Piemonte land e assolutamente supportata dalla Regione Piemonte, le imprese vinicole piemontesi si presenteranno in un’unica area espositiva. L’idea – spiega ancora Monchiero – è di dare un’immagine compatta della nostra regione che, vale ricordarlo, è tra le più importanti aree vinicole del mondo». Infine Monchiero ha annotato: «È un segnale forte di unità che promuove il Piemonte del vino nella sua interezza e vuole essere strumento per affrontare le sfide che l’attualità impone. I cambiamenti del clima e le ripercussioni sulle coltivazioni, le crisi economiche e quelle geopolitiche con le tensioni in varie zone del mondo, non possono essere ignorate e vanno affrontate con senso concreto verso mete comuni. Procedere in ordine sparso sarebbe un errore. Il Vinitaly 2024 servirà anche per dare il segno di un’unione reale del vino piemontese, in tema di intenti come di azioni».

Gli incontri promozionali

È stato inoltre presentato il programma di incontri promozionali dedicati ai vini e distillati Doc e Docg del Piemonte e ai territori di produzione che avranno luogo nello spazio incontri collocato al centro dell’area Piemonte. Si inizia domenica 14 aprile alle ore 14, quando si terrà l’apertura ufficiale dell’area Piemonte con la presenza dell’assessore all’agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa, del presidente di Piemonte land of wine Francesco Monchiero e dell’artista Ambra Viviani (1993, vive e lavora tra Basilea e Napoli), ideatrice dell’immagine grafica del Piemonte del vino 2024 in quanto vincitrice del concorso “L’arte contemporanea per il Piemonte del vino” indetto da Regione Piemonte in collaborazione con Artissima, la fiera internazionale di arte contemporanea che si svolge a Torino, e Piemonte land of wine. Una collaborazione che quest’anno ha raggiunto i dieci anni e che rende il Piemonte l’unica Regione a fregiarsi di un’opera d’arte originale per la propria immagine vitivinicola istituzionale.

Domenica verrà anche annunciato il “vitigno dell’anno 2024”, nominato dalla Regione Piemonte nell’ambito di un’iniziativa che da alcuni anni punta a valorizzare e raccontare i vitigni autoctoni del Piemonte al grande pubblico.

Si segnalano: lunedì 15 aprile alle ore 14, la presentazione delle iniziative del progetto “Città europea del vino 2024” e alle ore 15,45 “I 10 anni di territorio Unesco”; alle ore 16,30 “2024: Martinotti, 100 anni di spumante”; martedì 16 aprile alle ore 16 “La grappa è la donna”, a cura dell’Associazione donne della grappa Anag; mercoledì 17 aprile alle ore 12 “Il vino biologico in Piemonte”, presentazione dell’Osservatorio del vino biologico del Piemonte, a cura di Associazione produttori del vino biologico del Piemonte e fondazione Agrion.

All’esterno del Padiglione 10 si accede al ristorante Piemonte, unico tra le regioni che partecipano alla fiera, quest’anno ampliato e con una maggiore disponibilità di coperti, curato dagli chef stellati piemontesi Maurilio Garola e Massimo Camia, che proporranno un menù a base dei prodotti di qualità del territorio in abbinamento ai vini piemontesi. Altra novità di quest’anno è lo spazio lounge annesso al ristorante a cura del Consorzio Asti Docg.

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