Marco Milano in campo con “Cambia Canale”

Marco Milano in campo con “Cambia Canale”
Marco Milano (a destra) all'evento benefico "La partita più bella del mondo".

CANALE A sfidare il sindaco Faccenda alle prossime elezioni amministrative, sarà Marco Milano, nato a Bra ma residente a Canale dal 2005. Sposato e padre di un ragazzo di 13 anni, è da 26 anni ispettore di Polizia locale a Monticello. Milano illustra le ragioni che lo hanno spinto alla candidatura. «Dopo dieci anni di un’Amministrazione comunale credo che sia giunto il momento di cambiare. Il recente decreto ha rimescolato le carte, dando la possibilità, nei Comuni fino a 15mila abitanti, di ricandidarsi per il terzo mandato, ma dieci anni sono il tempo giusto per realizzare ciò che si era progettato, poi, anche fisiologicamente, un’Amministrazione è stanca».

Prosegue Milano: «La mia candidatura è per dare ai cittadini la possibilità di cambiare, portando nuove energie e idee; il mio lavoro in questo senso, mi aiuta, e penso di sapere bene come funzioni la macchina comunale». Tra le priorità di Milano, promotore a Canale della “Partita più bella del mondo” in favore dei bambini di Casa Ugi e impegnato con il costume di Batman per portare sollievo ai bambini meno fortunati negli ospedali, rientrano l’ecologia e il green. «Si parla molto di questi argomenti ai nostri bambini ma, nella realtà, si fa ancora poco. Anche la scelta dei componenti della lista “Cambia Canale” è andata in questa direzione per avere, all’interno, competenze e professionalità diverse. Il gruppo ha individuato come punti cardine su cui lavorare la scuola, lo sport, la socialità e l’aggregazione».

A proposito della lista, Milano spiega: «Si tratta di un gruppo giovane, ognuno ha le proprie competenze perché numerosi sono i campi di operatività. Si tratta di una lista civica perché la politica, nei nostri paesi non c’entra: va lasciata ai professionisti. Il nostro obiettivo è risollevare Canale. Abbiamo raggiunto uno dei minimi storici di appeal nei confronti della cittadinanza e dei turisti, quindi non si può che risalire: lavoriamo per portare il paese a essere il traino di tutto il Roero».

 Elena Chiavero

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