ASTI Resta alta l’attenzione dei Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Asti sul primario settore di vigilanza fiscale sui prodotti energetici, anche nell’estate appena terminata: in concomitanza con l’aumento del flusso veicolare caratterizzante i mesi estivi, infatti, sono stati ben 15 gli interventi ispettivi presso distributori di carburante eseguiti dalle pattuglie del Gruppo di Asti e della tenenza di Canelli.
È stata operata una serie di controlli sul campo, anche con la verifica dell’osservanza degli obblighi di comunicazione dei prezzi alla pompa, della corrispondenza tra prezzi indicati (con riguardo anche alle corrette modalità di esposizione al pubblico) e quelli effettivamente applicati, rilevando, presso 11 dei 15 distributori controllati, irregolarità in violazione della disciplina prezzi per un totale di oltre 30mila euro di sanzioni.
Di particolare rilievo è il caso di 2 gestori di pompe di carburanti, individuati sulla base dell’analisi di rischio realizzata dai finanzieri di Asti, che sono risultati evasori totali per aver occultato
incassi pari a quasi 3,6 milioni. Nel dettaglio il gestore di una stazione di servizio di carburanti (ditta individuale) riceveva un volume costante di forniture di carburanti senza aver presentato alcuna dichiarazione dei redditi e senza aver effettuato versamenti di Iva e imposte dirette, per un totale di incassi non dichiarati di 3.214.750 euro , con un’Iva evasa di € 526.000 euro.
Inoltre sono state accertate dalle Fiamme gialle astigiane violazioni per mancata registrazione delle entrate e uscite di carburante dei serbatoi della stazione di servizio, che insieme al rilevamento di differenze tra giacenze fisiche e contabili dei prodotti commercializzati hanno portato l’Agenzia delle Dogane alla contestazione di sanzioni amministrative per mille euro, oltre che a emettere un provvedimento di sospensione dell’autorizzazione alla persona fisica responsabile degli illeciti accertati che comunque ha cessato la gestione il 31 luglio 2024.
Gli accertamenti dei Finanzieri hanno consentito di appurare in suo pregiudizio anche l’omessa iscrizione dell’impianto di distribuzione stradale al portale Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e, per l’ultimo anno, ben 48 comunicazioni dei prezzi praticati omesse per ogni tipologia di carburante commercializzato. Le sanzioni emesse sono di oltre 25mila euro.
All’esito, oltre alle contestazioni amministrative partecipate secondo competenza al prefato Dicastero e alle Agenzie delle entrate e delle dogane, il responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Asti per il reato di aver omesso la presentazione delle dichiarazioni annuali fiscali in presenza di una somma d’imposta evasa per la quale sono previste le sanzioni penali. Analoghi accertamenti eseguiti dalla Tenenza di Canelli hanno consentito di scoprire la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali per il 2019, 2020 e 2021 da parte di una società non più operativa da metà del 2021 (quando ha ceduto a un altro operatore commerciale la gestione dell’impianto).
In questo caso sono stati quantificati incassi occultati al fisco per 333.484 euro e un’Iva evasa di 37.811 euro. I soci titolari dell’impresa sono stati perciò segnalati alla Procura della Repubblica di Asti per il reato di occultamento o distruzione di scritture contabili.