Il cambio offusca il 42° Rally della Lanterna del neivese Massimo Marasso

GENOVA – Ondeggiando fra il bicchiere mezzo vuoto e quello mezzo pieno Massimo Marasso dipinge così il suo 42° Rally della Lanterna, concluso al quinto posto affiancato come sempre Tiziano Pieri, sulla Škoda Fabia Rs curata da Roger tuning. «Sono molto soddisfatto delle mie prestazioni in gara», sottolinea il portacolori della scuderia Turismotor’s, «Mentre sono molto deluso dal risultato finale, condizionato da un problema al leveraggio del cambio che mi ha rallentato nelle ultime due prove speciali».

Massimo Marasso e Tiziano Pieri, per gran parte della gara quarti assoluti si mantengono in pieno gioco per la conquista del podio per le prime cinque delle sette prove speciali, da cui sono separati da un battito di ciglia; con la seria convinzione di ribaltare il risultato a loro favore andando all’attacco nelle ultime due prove speciali, a cominciare dalla penultima speciale in programma, la Brugneto-2, la più lunga prova del rally.

Il cambio offusca il 42° Rally della Lanterna del neivese Massimo Marasso
Massimo Marasso-Tiziano Pieri._Foto Magnano.

«Proprio sulla Brugneto del pomeriggio, dopo appena tre chilometri si è verificato l’inconveniente al leveraggio del cambio che ci ha costretti ad armeggiare in qualche modo con la leva per mantenere la terza dentro e concludere la prova». Quei dieci successivi chilometri percorsi in situazione di inferiorità precludono la possibilità al pilota di Neive di dare l’assalto alla terza posizione e, in aggiunta, permettono al più vicino inseguitore di raggiungerlo e superarlo strappandogli anche la quarta piazza. «Guardando i tabulati dei tempi delle prove speciali risulta che abbiamo perso 15”9, ma nella realtà son ben di più, visto che al rilevamento fatto da Tiziano al terzo chilometro eravamo tre secondi più veloci del giro precedente», analizza Marasso. Sfortunatamente, anche la successiva prova, la corta Laccio di 4,86 km, il tempo di Marasso-Pieri non è in linea con le prestazioni precedenti e il podio diventa una chimera.

«Un vero peccato perché il podio della gara e la seconda piazza di Michelin trofeo Italia mi avrebbero permesso di passare al comando della classifica di categoria della serie della casa di Clermont Ferrand (di cui Marasso è attualmente secondo) e di occupare la seconda piazza in quella di Crz zona 2 (attualmente è terzo), due challenge cui guardo con massimo interesse», si rammarica il portacolori di Turismotor’s.

Che però sottolinea «Un inconveniente simile avrebbe consigliato il ritiro alla maggior parte dei piloti, ma la volontà di arrivare derivante dalla tempra langarola non ci ha permesso di arrenderci e alla fine sono soddisfatto di aver visto il palco arrivo genovese di piazza della Vittoria». Il tempo di riposo per Massimo Marasso e Tiziano Pieri è estremamente limitato. Fra tre settimane saranno al via del Rally Regione Piemonte di Alba, che il pilota della Škoda Fabia affronta per la dodicesima volta, avendo ottenuto la miglior prestazione lo scorso anno, quando concluse sesto, affiancato dal navigatore biellese. Risultato che punta decisamente a migliorare.

Il cambio offusca il 42° Rally della Lanterna del neivese Massimo Marasso
Massimo Marasso-Tiziano Pieri._Foto Magnano.
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