Redazione
AUTOSTRADA – È iniziata l’inaugurazione della fine dei lavori per l’autostrada Asti-Cuneo. La strada è già tutta fruibile, ma da oggi lo sarà su entrambe le corsie.
Il grande ospite è il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, arrivato direttamente da Roma, che è stato accolto dal presidente della Regione Alberto Cirio.
Le dichiarazioni
Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha detto: «Ho lavorato al fianco del presidente Cirio durante la sua prima legislatura. In uno dei primi colloqui, Alberto mi disse che c’erano alcune tematiche per lui prioritarie: la prima era proprio quella che oggi centriamo, ovvero il completamento dell’Asti-Cuneo. Voglio dirlo perché sono convinto che siano sempre le persone a fare la differenza». E ha aggiunto: «Questa arteria è fondamentale per il territorio. A maggio 2025 i veicoli di ogni taglia che attraversavano la Sp7 erano 15mila e 600 al giorno. Il 29 gennaio del 2026, a un mese dall’apertura, sulla Sp7 abbiamo calcolato poco più di 9mila veicoli».
Alberto Cirio ha dichiarato: «Credetemi, se noi non avessimo avuto un ministro come Matteo Salvini, noi l’Asti-Cuneo non l’avremmo completata. L’Asti-Cuneo aveva un progetto che non si poteva fare, perché costava troppo caro: bisognava passare sotto il Tanaro, bucare una collina. Serviva rimodulare il progetto e lo abbiamo fatto». E ha aggiunto: «Abbiamo messo a disposizione dello stato la tangenziale di Alba e ci siamo agganciati alla Torino-Savona. Nel 2018 c’è stata la svolta, quando abbiamo trovato i soldi per poterlo fare. Insieme al nostro progetto, hanno presentato decine e decina di osservazioni i vari comitati che nascevano sul territorio: scrivevano direttamente alla struttura, non al politico, per impaurire. Ma noi siamo andati avanti».
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha affermato: «Bravo a chi non ha mollato, ma con questi vincoli di bilancio assurdi imposti da Bruxelles non riusciamo nemmeno ad asfaltare le strade».







