di Lino Ferrero
BRA – Maggio è il mese che fa da ponte tra la primavera e l’estate, un tempo in cui la natura esplode di colori e profumi. Da sempre la Chiesa lo dedica alla preghiera mariana del Rosario, una devozione semplice e profonda che continua a parlare al cuore dei fedeli, senza perdere la sua freschezza nel tempo.
Non è una preghiera “di altri tempi”, come qualcuno potrebbe pensare. Giovanni Paolo II la definì «la mia preghiera prediletta», sottolineandone il valore spirituale e la capacità di accompagnare la vita quotidiana. E ancora più deciso fu Giovanni Bosco che, rispondendo al marchese Massimo D’Azeglio — il quale lo invitava ad abbandonare il Rosario perché considerato superato — dichiarò: «preferisco rinunciare alla sua protezione e alla sua amicizia ma non rinuncio al Rosario». Parole che raccontano quanto questa preghiera sia stata, e continui a essere, un punto fermo.
Anche la comunità braidese custodisce una lunga e significativa tradizione legata al Rosario. Non solo nelle chiese, ma anche nelle vie e tra le case, dove la preghiera diventava occasione di incontro e condivisione. Tutto ebbe inizio nel 1987 in strada Bria, davanti al pilone della Madonna pellegrina della famiglia Gastaldi. Negli anni successivi, la recita si spostò in diverse zone, coinvolgendo tante famiglie e quartieri. Questa bella consuetudine proseguì fino ai primi anni Duemila, per poi affievolirsi a causa della minore disponibilità delle famiglie. Alcuni luoghi hanno mantenuto viva la tradizione, altri purtroppo l’hanno interrotta.
Nonostante i cambiamenti, il mese di maggio resta un tempo ricco di appuntamenti e occasioni di preghiera in tutta la città. Il Rosario sarà infatti recitato in diverse chiese e realtà ecclesiali, offrendo momenti adatti a tutte le età e sensibilità.
Al Santuario della Madonna dei Fiori gli appuntamenti saranno tre ogni giorno: al mattino alle 8.30, dopo la Messa delle 8; al pomeriggio alle 17, prima della celebrazione delle 17.30; e alla sera alle 20.30. Quest’anno la recita serale si terrà nell’antico santuario, dove sarà anche possibile ottenere l’indulgenza del Giubileo.
Presso i Salesiani Bra, invece, il Rosario verrà proposto ogni sera alle 21, passeggiando nel cortile — o in chiesa in caso di maltempo — creando un momento di preghiera semplice e familiare.
Un appuntamento particolarmente sentito sarà quello di sabato 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice: la tradizionale processione attraverserà le vie del quartiere Oltreferrovia, rendendo omaggio alla Madonna tanto cara a don Bosco.
Alla Chiesa di Santa Croce un gruppo di fedeli, legato agli Amici del Presepio, guiderà il Rosario dal lunedì al venerdì a partire dal 4 maggio, alle 20.45. Un’iniziativa che contribuisce anche a far rivivere questa chiesa, tra le più antiche della città. “Sono 35 anni – ci dice Simone Garrone, una delle colonne del presepio e della chiesa di S. Croce – che recitiamo il Rosario nella nostra chiesa che così tra il presepio e il Rosario mantiene viva la comunità della zona”.
Nella Parrocchia di Bandito, invece, saranno i ragazzi del catechismo ad animare la preghiera nel chiostro dell’oratorio nelle serate di venerdì 8, 15 e 23 maggio. Al termine, spazio alla convivialità, con la possibilità di fermarsi per un caffè e qualche chiacchiera. Venerdì 29 maggio, tempo permettendo, si terrà anche un pellegrinaggio serale verso la chiesa di Terrapini, dedicata alla Madonna Annunziata, con un rinfresco finale offerto dagli abitanti della frazione. Il programma deve ancora essere ufficializzato.
Infine, per tutto il mese — dal 1° al 31 maggio — il Rosario sarà recitato ogni sera alle 21 davanti all’edicola di Maria Ausiliatrice in via Vittone, segno concreto di una fede che continua a vivere anche nei luoghi più semplici e quotidiani.
Il mese di maggio, dunque, non è solo un passaggio tra stagioni, ma un invito a ritrovare il senso della comunità e della preghiera condivisa. Il Rosario, con la sua semplicità, continua a unire generazioni e a scandire il tempo con un ritmo che parla di fede, memoria e speranza.
