di Lino Ferrero
BRA – Il corso itinerante alla scoperta dei luoghi alberioniani, iniziato la sera del 19 aprile, si è concluso nella mattinata del 24 aprile, lasciando nel cuore delle partecipanti un segno profondo e duraturo. Erano 48 consorelle provenienti da diversi Paesi, unite dall’appartenenza alla “mirabile Famiglia Paolina”: Figlie di San Paolo, Pie Discepole e Pastorelle. Un gruppo internazionale, ma profondamente unito nello spirito e nella fede, che ha condiviso giorni intensi di preghiera, memoria e fraternità.
Uno dei momenti più toccanti si è vissuto presso il santuario della Madonna dei Fiori, luogo carico di significato per tutta la Famiglia Paolina. Qui, la celebrazione è stata particolarmente commovente. Le parole “tutti là siamo nati” hanno trovato la loro radice proprio in questo santuario, richiamando l’affermazione di Giacomo Alberione: «Man mano che siamo nati la mamma ci ha consacrati tutti alla Madonna dei Fiori di Bra».
Il tempo di preghiera, intenso e raccolto, è sfociato nella celebrazione eucaristica, vissuta con profonda partecipazione. Da quel momento è scaturita una gioia autentica, semplice e luminosa, che sembrava nascere direttamente dal cuore di ciascuna.
Durante il percorso non è mancato il ricordo riconoscente di Floriano Venanzio, braidese e paolino, appassionato e devoto apostolo di don Alberione. La sua testimonianza, segnata da fedeltà e amore per il carisma paolino, continua a essere un punto di riferimento luminoso per chi percorre questi stessi luoghi e ne raccoglie l’eredità spirituale. Questi giorni hanno confermato, ancora una volta, quanto il Signore accompagni e ami la “mirabile Famiglia Paolina”, così come la definiva il suo Fondatore. Un’esperienza di fede condivisa che continuerà a vivere nel cammino quotidiano di ogni partecipante.
