25 aprile: Valastro, “L’umanità non si arrende”

Il presidente della Croce Rossa Italiana richiama pace dignità e aiuto incondizionato

25 aprile: Valastro, “L’umanità non si arrende”
Rosario Maria Gianluca Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana

di Andrea Olimpi

ATTUALITÀ – “La giornata odierna ci ricorda l’impegno di quanti sacrificarono la propria vita per riconquistare la libertà e la pace, e per gettare le basi di un domani possibile, fatto di Umanità e rispetto reciproco. Questo anniversario arriva in un momento davvero difficile. Quella libertà e quella pace, tanto difficilmente conquistate dagli italiani, sono infatti messe in dubbio in aree del mondo molto vicine ai nostri occhi e ai nostri cuori. In Medio Oriente, in Sudan e in molte altre terre, la violenza sta mettendo a dura prova ogni regola, comprese quelle del Diritto Internazionale Umanitario, ma soprattutto sembra voler mettere in discussione il valore della vita e, con esso, il diritto stesso alla vita. Laddove intere popolazioni soffrono gli strazi e le conseguenze dei conflitti, il Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa c’è, a ribadire l’importanza di rispettare la Dignità umana, a contrapporre l’Umanità alla logica della violenza sregolata, a promuovere il dialogo; a ricordare al mondo che, laddove esistono guerre, c’è sofferenza e che l’unica scelta giusta da fare non è schierarsi, ma dare aiuto incondizionato a chi si trova in difficoltà. Sono trascorsi 81 anni dal 25 aprile 1945 e, anche in virtù di chi nella storia ha lottato per proteggere valori tanto importanti, rinnoviamo il nostro impegno a non voltarci dall’altra parte davanti alla sofferenza”.

Così Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, oggi, sabato 25 aprile, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

 

Banner Gazzetta d'Alba