VINUM / Mosca: «Nella grande enoteca a cielo aperto, vino e persone si incontrano in piazza»

La Fiera internazionale dei vini del Piemonte è giunta all’edizione numero 48. Stefano Mosca: «Per la prima volta parteciperanno tutti i consorzi di tutela del Piemonte»

Vinum: buona la prima della 47^ edizione divenuta internazionale 15
Vinum 2025 - foto Barbara Guazzone

di Davide Barile 

VINUMIl direttore dell’ente Fiera di Alba dal 2019 è Stefano Mosca. In vista dell’edizione numero 48 di Vinum, dice: «Oltre ad avvicinarsi al mezzo secolo di vita, per il secondo anno consecutivo la rassegna avrà la qualifica di internazionale. Ritengo che sia il giusto riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni. Se in precedenza Vinum si rivolgeva principalmente a un pubblico italiano e locale, oggi sono numerosi gli stranieri che scelgono Alba e le Langhe come destinazione di viaggio proprio per prendere parte alla manifestazione legata al prodotto più conosciuto, insieme al tartufo, di Langhe, Roero e Monferrato. Mentre Vinitaly e altre fiere si rivolgono a operatori del settore, Vinum è davvero pensata per far incontrare il vino e le persone. Ritengo sia una grande opportunità poter degustare, nella grande enoteca a cielo aperto articolata in punti strategici della città, tutte le denominazioni piemontesi e farsi un’idea della loro qualità. E, per la prima volta, parteciperanno tutti i quattordici consorzi di tutela dei vini della nostra Regione, più il Vermouth di Torino e le grappe del Piemonte e di Barolo».

Vinum / Stefano Mosca: «La nostra rassegna dei vini oggi è una destinazione di viaggio»
Stefano Mosca, direttore dell’Ente fiera.

Chi arriverà in città per l’edizione 48

Le prime prenotazioni «sono arrivate dagli Stati Uniti e da alcuni Paesi europei già mesi fa. Sappiamo che nel mondo c’è purtroppo molta incertezza, che si ripercuote nella vita delle persone con maggiori difficoltà negli spostamenti e con il costo dei biglietti aerei: nonostante ciò, Vinum continua a destare grande interesse. Riguardo ai visitatori italiani, grazie al tracciamento delle prenotazioni possiamo dire, con orgoglio, che provengono da tutte le regioni del Paese».

Coloro che arrivano a Vinum «per il settanta per cento sono giovani, curiosi e consapevoli. Rispetto a un tempo, quando la manifestazione si limitava alle degustazioni nelle piazze, si sono aggiunte tante attività, collaudate già durante la Fiera del tartufo: i corsi di cucina, le cene con gli chef, cene in cantina, laboratori di degustazione. Il tutto concorre a formare l’offerta che ormai contraddistingue la rassegna. Non vanno dimenticati Vinum bimbi, che completa la gamma di opportunità di svago per le famiglie, e le mostre allestite nel periodo primaverile. Oltre naturalmente a Street food ëd Langa, allestito dai borghi cittadini accanto ai banchi d’assaggio».

L’alcoltest e l’acquisto on-line

Anche quest’anno, continua Mosca, «per promuovere la cultura del bere consapevole e la sicurezza stradale daremo, in omaggio con il blocco degustazioni, un alcoltest. In questo modo, chi verrà in auto e al ritorno avesse dei dubbi prima di mettersi alla guida potrà verificare che il suo stato rientri nei limiti di legge».

Altra novità riguarda «la possibilità, attraverso dei codici Qr presenti sui banchi di degustazione, di ordinare e acquistare direttamente su una piattaforma digitale – mostcollect.wine  i vini più apprezzati, che saranno in seguito spediti al domicilio indicato. In questo modo, ovviamo al fatto di non poter vendere direttamente durante la manifestazione». In conclusione, Mosca parla del momento del vino: «Di sicuro produttori e commercianti stanno facendo le loro riflessioni, le difficoltà ci sono, ma Vinum è un momento in cui tutti possono essere ottimisti. Vedere una grande partecipazione da parte dei giovani sfata il mito secondo cui il vino sarebbe estraneo ai loro interessi e quindi fa ben sperare per i consumatori del domani».

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