di Andrea Olimpi
SANITÀ – «Nessun taglio ma una redistribuzione razionale delle risorse per agire meglio e più rapidamente». Così l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha risposto a due interrogazioni sul servizio di emergenza-urgenza 118, presentate dal consigliere Pd Mauro Calderoni, sui territori di Alba, Bra e Valle Tanaro, e dalla consigliera Avs Giulia Marro, sulla riduzione della presenza medica nelle aree montane e periferiche.
Marro ha richiamato le critiche di Uncem Piemonte, che parla di «tagli mascherati da riorganizzazione», sottolineando il rischio di maggiori distanze per cittadini spesso anziani.
Calderoni ha evidenziato «forte preoccupazione» per possibili modifiche nei distretti di Alba e Bra e criticità ancora maggiori in Valle Tanaro, dove i sindaci chiedono il mantenimento e il potenziamento del presidio di Garessio.
Riboldi ha annunciato per mercoledì 6 maggio una riunione della Conferenza dei sindaci dell’Asl Cn2 all’ospedale di Verduno con Azienda Zero e un confronto analogo per la Valle Tanaro. La «revisione del modello organizzativo», ha spiegato, punta a continuità, sicurezza e qualità del servizio, con «appropriatezza dell’intervento» e maggiore rapidità.
Nel dettaglio della riorganizzazione, Azienda Zero e l’assessorato regionale precisano che il nuovo modello si inserisce in un contesto sanitario complesso a livello nazionale e mira a garantire continuità ed efficienza del servizio. Dal 16 maggio, ad Alba e Bra sarà attivata al Dea dell’ospedale di Verduno un’auto medica con medico e infermiere a bordo, integrata ai mezzi infermieristici già operativi sul territorio, così da concentrare le risorse mediche sui casi più complessi.
Resta centrale il ruolo degli infermieri dell’emergenza-urgenza, già presenti in modo capillare sul territorio. Il sistema continuerà infatti a basarsi sui mezzi di soccorso avanzato con personale infermieristico altamente qualificato, in grado di garantire il primo intervento di stabilizzazione e, se necessario, anche la fase di trasporto del paziente.
Negli anni, spiegano Azienda Zero e Regione, l’Infermiere di Emergenza-Urgenza ha visto evolvere in modo significativo competenze e preparazione, grazie a percorsi di formazione e addestramento. Oggi, supportato da protocolli rigorosi e dal costante contatto con il medico della Centrale operativa, è in grado di effettuare autonomamente la maggior parte delle manovre e delle procedure salvavita, rappresentando una componente irrinunciabile del sistema territoriale.
Il modello organizzativo prevede inoltre la piena integrazione con gli altri mezzi di soccorso su gomma e con l’elisoccorso 118, con l’obiettivo di garantire una copertura completa anche nelle aree più periferiche, come Alta Langa e Valle Tanaro, contribuendo a ridurre i tempi di intervento.
Per rafforzare ulteriormente il sistema, sono state attivate procedure concorsuali per il personale medico e infermieristico, con nuove assunzioni previste per il 118 di Cuneo. «Si tratta di una riorganizzazione che consente di introdurre un modello efficiente capace di stabilizzare il sistema e assicurare la prosecuzione ottimale delle attività», ha sottolineato il direttore generale di Azienda Zero Massimo D’Angelo.
In Valle Tanaro, la presenza medica diurna festiva è stata spostata da Garessio a Ceva, individuata come posizione strategica per il territorio. Un analogo incontro con gli amministratori locali è previsto per lunedì 11 maggio.
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