TORINO – Il comitato organizzatore delle olimpiadi invernali delle Alpes françaises 2030 sono alla ricerca di un impianto per le gare di pattinaggio con Torino che aveva avanzato la disponibilità dell’Oval. Nelle ultime ore, però, la situazione è cambiata, come spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo : «Abbiamo appreso la decisione del comitato organizzatore di Alpes françaises 2030 di proseguire il confronto esclusivo con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare olimpiche di pattinaggio di velocità», scrivono gli amministratori in una nota congiunta.
«Con la candidatura Torino e il Piemonte hanno confermato la credibilità internazionale del nostro territorio nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e la qualità del lavoro svolto insieme alle istituzioni e agli stakeholder coinvolti. Facciamo ora i nostri migliori auguri al comitato organizzatore delle Olimpiadi francesi del 2030 per il lavoro che li attende nei prossimi anni e ringraziamo tutte le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso, a partire dalla fondazione Compagnia di San Paolo, dalla fondazione Crt e dalla Camera di commercio di Torino, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito alla candidatura».
«Torino e il Piemonte continueranno a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali, concentrandosi ora su un lavoro congiunto con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria per la costruzione di un dossier olimpico competitivo in vista dei Giochi olimpici estivi del 2036 o del 2040. L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale», concludono Cirio e Lo Russo.
Anche Robaldo (Provincia di Cuneo) non nasconde il rammarico
Anche il presidente della Provincia, Luca Robaldo, dichiara: «Accolgo con rispetto la decisione del comitato, ma non posso nascondere il rammarico per un’occasione che avrebbe valorizzato strutture già esistenti come l’Oval Lingotto e, come già avevo evidenziato, avrebbe trovato nella linea ferroviaria Nizza-Cuneo-Torino la cerniera ideale tra Costa Azzurra e Torino».
Nelle scorse settimane, a corollario della candidatura di Torino, si erano infatti analizzate le opportunità che l’appuntamento olimpico avrebbe comportato per la Ferrovia delle meraviglie, in termini di interventi di potenziamento, ammodernamento infrastrutturale e rafforzamento del servizio, rendendo la linea un collegamento transfrontaliero sostenibile, capace di supportare flussi significativi di atleti e spettatori.
Il presidente Robaldo guarda ora alle prospettive future: «Il lavoro svolto e il confronto avviato restano comunque un patrimonio importante. La Provincia di Cuneo conferma la propria disponibilità a lavorare in rete con istituzioni e territori per costruire nuove opportunità, a partire dalle candidature per i Giochi Olimpici del 2036 o del 2040».
