IMPRENDITORIA – In occasione del Primo Maggio, il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna, ha inviato una lettera alle oltre 1.200 aziende associate, proponendo una riflessione sul valore del lavoro in un momento definito “non ordinario” per il sistema economico e sociale.
Nel suo intervento, Costamagna sottolinea come il tema del “lavoro dignitoso”, al centro della giornata, si intrecci con le recenti misure introdotte dal Governo, che riportano il lavoro al centro dell’agenda economica. Un contesto nel quale, secondo il presidente, alcune scelte vanno nella direzione di sostenere il sistema produttivo, a partire dalla riduzione del cuneo fiscale.
Secondo Costamagna, intervenire sul costo del lavoro significa liberare risorse sia per le imprese sia per i lavoratori, con effetti diretti sulla competitività e sul reddito disponibile. Allo stesso tempo, nella lettera viene evidenziato il valore del concetto di “salario giusto”, indicato come un obiettivo condiviso su cui imprese e sindacati devono continuare a confrontarsi.
Un passaggio rilevante riguarda il ruolo della contrattazione collettiva, che il decreto del Governo rafforza individuando nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative il riferimento per definire livelli retributivi adeguati, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 36 della Costituzione. Un sistema che, nelle parole del presidente, premia le imprese corrette e valorizza il lavoro delle organizzazioni sindacali.
Nel suo messaggio, Costamagna richiama anche il modello della provincia di Cuneo, costruito su relazioni industriali solide e su un confronto continuo tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. Un modello che mette al centro la dignità della persona, non come principio astratto ma come pratica quotidiana.
Tra gli aspetti positivi evidenziati, anche le misure che incentivano il rinnovo tempestivo dei contratti, il rafforzamento delle politiche di assunzione – soprattutto per le persone più lontane dal mercato del lavoro – e il contrasto al lavoro irregolare, anche attraverso strumenti digitali. Non manca poi il riferimento alla conciliazione tra vita e lavoro, sempre più centrale nelle dinamiche occupazionali.
Un punto ritenuto fondamentale è il legame tra incentivi pubblici e rispetto delle regole: riconoscere benefici solo alle imprese che applicano correttamente i contratti e garantiscono il salario giusto, secondo Costamagna, contribuisce a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere un sistema basato su qualità, legalità e concorrenza leale.
Nel finale della lettera, il presidente richiama anche esperienze concrete del territorio, come l’attività della Fondazione Industriali, promossa insieme a Confindustria Cuneo, che si occupa di creare opportunità occupazionali per le persone più fragili. Un esempio di “lavoro buono”, capace di restituire dignità e prospettiva.
Il lavoro, conclude Costamagna, resta il punto di partenza e di arrivo per il territorio cuneese, il riferimento attorno al quale costruire un sistema economico e sociale solido, capace di offrire occupazione stabile e prospettive nel tempo.
Redazione
