Libia: liberata l’astigiana Dina Alberizia dopo un mese

L’attivista piemontese era stata fermata con altri volontari della Flotilla

Libia: liberata l’astigiana Dina Alberizia dopo un mese

CRONACA – Si è conclusa dopo un mese di detenzione in Libia l’odissea di Dina Alberizia, attivista residente in Piemonte e tra i volontari della Global Sumud Italia fermati lo scorso maggio durante una missione umanitaria diretta verso Gaza.

La notizia della liberazione è stata annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato il rilascio dei due cittadini italiani detenuti, Domenico Centrone e Dina Alberizia, insieme all’italo-uruguaiano Matias Alvarez Rodriguez.

«Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia», ha dichiarato Tajani, sottolineando il lavoro diplomatico svolto dal Ministero degli Esteri in coordinamento con Palazzo Chigi.

Per il Piemonte la vicenda aveva assunto un significato particolare proprio per il coinvolgimento di Dina Alberizia, 67 anni, di origini foggiane ma residente nell’Astigiano, tra i dieci attivisti arrestati dalle autorità della Libia orientale.

La missione umanitaria era partita il 15 maggio, in occasione della commemorazione della Nakba palestinese, con un convoglio composto da sette ambulanze, venti case mobili, dieci camion di aiuti e oltre 200 partecipanti provenienti da più di 25 Paesi.

A fine maggio il gruppo era stato bloccato nei pressi di Sirte, territorio sotto il controllo del maresciallo Khalifa Haftar. Secondo le testimonianze degli attivisti, le forze di sicurezza avrebbero sgomberato con la forza il campo dove si trovavano i volontari, utilizzando anche gas lacrimogeni e procedendo a numerosi arresti.

Tra i fermati figuravano Dina Alberizia e Domenico Centrone, accusati di ingresso illegale per aver attraversato una regione del Paese senza l’autorizzazione delle autorità di Bengasi. La loro detenzione è stata prorogata più volte nelle settimane successive senza spiegazioni dettagliate.

Ora la vicenda si è conclusa positivamente. Gli attivisti sono stati affidati alle autorità consolari italiane e il loro rientro in Italia è previsto nelle prossime ore.

Grande la soddisfazione espressa dai rappresentanti della Flotilla. «Da 30 giorni aspettavamo questo momento, siamo felicissimi», ha dichiarato la portavoce italiana Maria Elena Delia, ricordando come il 24 giugno avrebbe segnato esattamente un mese dall’arresto dei volontari, ed ha aggiunto: «Sentiamo di dover ringraziare tutte le persone, donne e uomini, che in questo mese hanno tenuto alta l’attenzione, non smettendo mai di fare pressione, presidi, scioperi della fame a staffetta. Ma vogliamo ringraziare veramente tutti quelli che hanno contribuito, dalle istituzioni a Amnesty International e alle altre associazioni. Davvero un grande grazie a tutti! Adesso non vediamo l’ora di rivederli e li aspettiamo a braccia aperte”.

Redazione

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