Si rinforza lo staff del sindaco Gatto: per l’opposizione sono state tolte risorse alla biblioteca

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di Beppe Malò

ALBA La seduta congiunta delle Commissioni ambiente e bilancio della scorsa settimana si è aperta con la richiesta di chiarimenti presentata dal consigliere d’opposizione Emanuele Bolla in merito alla delibera di Giunta che modifica il budget destinato allo staff fiduciario del  sindaco Alberto Gatto, passato da 31mila a 46mila euro annui.

I motivi

«Vorrei poter meglio comprendere le motivazioni di questo aumento, capire se si tratta di un fatto transitorio legato agli eventi previsti nel 2027 oppure di una modifica strutturale e, infine, conoscere la copertura finanziaria che consente l’incremento di oltre 15mila euro di maggiori costi», ha chiesto il rappresentante di Fratelli d’Italia.

Il riferimento al prossimo anno riguarda il ruolo di Alba come capitale dell’arte contemporanea. Conti alla mano, il cambiamento più significativo è l’ampliamento d’orario del capo di gabinetto di Gatto, il cui contratto, a tempo determinato, diventa a tempo pieno per 36 ore di lavoro complessive. Tra le mansioni da svolgere, poi, rientrerebbe anche la comunicazione. A rispondere è stato direttamente il sindaco: «Intervengo ricordando che tutti i sindaci si sono avvalsi di persone di fiducia. Si tratta di scelte legittime motivate anche dalla necessità di dare compimento ai molti impegni che una città attiva come Alba richiede ogni giorno. Stiamo lavorando alla preparazione degli impegni per il prossimo anno, che andranno rendicontati. Sarà necessario preparare quell’evento straordinario che sarà la Biennale delle Langhe. È indispensabile che lo staff possa svolgere una maggiore mole di lavoro nell’ambito di un nuovo inquadramento a tempo pieno».

La replica

Gatto ha precisato: «Si tratta di impegni collegati al vincolo di mandato, ma è altrettanto giusto ricordare che deve essere riconosciuto anche economicamente il valore della collaborazione». Ed è passato al punto più delicato: «Le risorse necessarie provengono dal budget della ripartizione cultura e turismo. Ma è giusto sottolineare che non si tratta in alcun modo di tagli o risorse sottratte alla ripartizione. Si tratta di fondi prodotti dalla riorganizzazione e razionalizzazione delle scelte relative al personale in relazione agli obiettivi da perseguire nel mandato».

Un ragionamento non condiviso da Bolla, che ha puntato il dito sulle carenze di personale della biblioteca civica dove, ha spiegato, «non c’è stato il turnover per due dipendenti andati in pensione».

All’indomani della Commissione, l’opposizione ha diffuso una nota: «Dalla riunione è emerso che l’incremento di budget è contestuale ai tagli del personale afferente alla ripartizione cultura, nello specifico quello legato alla biblioteca civica. Tale variazione, emersa nel dibattito, è prevista all’interno del Piano integrato di attività e organizzazione, documento approvato dalla Giunta, che prevede la mancata sostituzione di due unità di personale».

Ancora l’opposizione: «Si sarebbe potuto lavorare sulla ripartizione cultura. La scelta politica è stata invece chiara: un’azione di rafforzamento dello staff politico, scelto direttamente dal sindaco. Per quanto risulta dagli atti disponibili, si tratta di uno dei budget più alti mai destinati a tale scopo da un sindaco ad Alba. La modifica ha inoltre chiarito alcune funzioni del personale di Gatto che oggi, contrattualmente, si occupa anche della comunicazione del sindaco stesso».

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