TORINO – In seguito al tavolo di confronto sul Moscato d’Asti docg, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, avvenuto ieri mattina (giovedì 18 giugno) presso la Regione Piemonte con la presenza dei sindaci rappresentanti dei 51 Comuni del territorio della denominazione, dei rappresentanti delle Associazioni sindacali di categoria, del Consorzio di tutela, dei rappresentanti di Confindustria vini e delle cooperative, si ritiene d’informare sul risultato dell’incontro e le relative considerazioni. L’attesa riunione di trattativa, preceduta qualche giorno fa da un incontro che ha coinvolto anche i produttori vitivinicoli presso l’enoteca regionale Colline del Moscato di Mango, si è conclusa con la proposta della parte industriale di fissare la resa per la prossima vendemmia a 80 quintali per ettaro, condizione che non è stata accettata e condivisa dai sindaci, dalla parte agricola del Consorzio di tutela e dai sindacati che chiedono di bloccare la resa a 85 quintali per ettaro.
Alla luce di ciò, questi ultimi in accordo congiunto, vogliono evidenziare e ribadire che la resa a 85 quintali per ettaro che è stata proposta, insieme al mantenimento del prezzo medio delle uve dell’anno scorso, rappresenta alle generali attuali condizioni e considerando l’attuale diminuzione degli stoccaggi, il termine di mediazione massimo, l’estremo sforzo che gli agricoltori del comparto possono compiere, considerando i già alti costi di produzione e il necessario reddito per poterli sostenere, senza che venga penalizzata ulteriormente una condizione di lavoro già in sofferenza. Si è certi inoltre, che la resa a 85 quintali per ettaro ha risulterebbe una scelta positiva e, quindi, una giusta misura anche per la parte industriale per i suoi diversi mercati.
I sindaci dell’associazione Comuni del Moscato d’Asti, la parte agricola del Consorzio di tutela e le associazioni sindacali di categoria, continuano a difendere tale posizione a tutela degli agricoltori del comparto che forniscono annualmente le uve per il mercato dei nostri vini, rimanendo in attesa di ulteriori riscontri e richiedendo un nuovo incontro sempre con il supporto e il patrocinio dell’assessorato regionale all’Agricoltura: «Ringraziamo l’assessore Bongioanni per aver chiamato i diversi attori del comparto all’importante tavolo di lavoro e per la disponibilità che offre per raggiungere il miglior risultato che possa soddisfare gli agricoltori e ringraziamo la parte industriale per la presenza e per il confronto vero e aperto posto sul tavolo di trattativa». Concudono: «Siamo fiduciosi che le diverse tipologie dei nostri vini, in particolare l’Asti la cui proposta sul mercato si è recentemente arricchita con la nuova tipologia Rosé nelle diverse versioni, possano offrire un valore aggiunto nelle vendite, così come anche il nuovo cocktail Asti Vibes, proprio a base Asti docg, presentato al pubblico la settimana scorsa, possa rappresentare un ottimo veicolo promozionale che va sempre nella direzione della valorizzazione dei vini provenienti dalle nostre uve Moscato».
