Testo e fotografie di Pierangelo Vacchetto
ALBA – Il sabato di Collisioni ha regalato al pubblico una lunga maratona musicale capace di attraversare generi e generazioni, confermando ancora una volta il festival come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate piemontese. Sul palco si sono alternati Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale e Alfa, davanti a una platea che, con il passare delle ore, è cresciuta fino a superare le cinquemila presenze per il concerto conclusivo.
Ad aprire la serata è stato Andrea Cerrato, cantautore astigiano sempre più apprezzato nel panorama della nuova canzone italiana. Accompagnato sul palco dalla compagna Chiara Carrer, ha proposto i brani più recenti del suo repertorio alternando momenti intimi ad altri più coinvolgenti. Tra quelli che hanno emozionato maggiormente il pubblico, la dedica alla mamma, introdotta con poche ma sentite parole prima dell’esecuzione di una canzone che ha trasformato piazza Medford in un luogo di grande partecipazione emotiva continuata nell’esecuzione del brano Gesso.
Cambio di atmosfera con Marco Castello, artista siciliano capace di costruire un linguaggio musicale personale che mescola cantautorato, jazz, funk, sonorità mediterranee e influenze sudamericane. Il suo concerto ha conquistato gli spettatori grazie a un sound raffinato, fatto di arrangiamenti ricercati ma sempre spontanei, in cui ironia e leggerezza convivono con una scrittura elegante. Un’esibizione che ha confermato il motivo per cui Castello è oggi considerato una delle realtà più originali della nuova scena italiana.

È stata poi la volta di Frah Quintale, accolto dall’entusiasmo di un pubblico che conosceva a memoria ogni parola delle sue canzoni. Con il suo stile che fonde rap melodico, pop e atmosfere indie, l’artista bresciano ha ripercorso i brani che lo hanno portato al successo, trasformando il concerto in un grande coro collettivo. Il suo modo diretto di raccontare emozioni quotidiane, relazioni e momenti di vita ha creato un’immediata sintonia con i tanti giovani presenti sotto il palco.
L’attesa della serata era però tutta per Alfa, accolto dall’entusiasmo di oltre cinquemila persone. Fin dalle prime battute il cantautore genovese ha instaurato un dialogo continuo con il pubblico, alternando i suoi successi ai racconti della propria storia personale. Con grande spontaneità ha ricordato quando, qualche anno fa, partecipava a Collisioni semplicemente come spettatore, confessando l’emozione di ritrovarsi oggi protagonista sullo stesso palco. Un legame con il territorio che va oltre il festival: ha raccontato infatti che il suo produttore è originario di queste zone e che proprio nelle Langhe ha preso forma parte del suo ultimo progetto discografico.
«Io poi abito dietro l’angolo, a Genova, ha scherzato, e queste terre le conosco bene», parole accolte dagli applausi del pubblico. Tra i momenti più divertenti dello spettacolo, Alfa ha coinvolto direttamente gli spettatori lanciando tra la folla un grande cubo, con una canzone diversa scritta su ciascuna faccia. Ogni volta che il cubo veniva rilanciato e si fermava mostrando un lato, quello diventava il brano successivo della scaletta, rendendo il concerto ogni volta imprevedibile e trasformando il pubblico in parte attiva dello spettacolo. Non sono mancati i momenti di riflessione. Prima di uno dei brani più intensi, il cantante ha interrotto la musica per condividere un breve monologo dedicato al significato dell’amore e del rispetto, ascoltato in religioso silenzio da tutta la piazza. Una parte del testo definiva il suo senso dell’amore: “Per me l’amore è chiave, non sarà mai lucchetto. Non c’è un filo spinato che può trattenere il vento. Se una persona vuole che ti chiudi dentro è manipolazione e non è senso del rispetto”. Parole semplici ma profonde, accolte da un lungo applauso, che hanno rappresentato uno dei passaggi più significativi della serata.
Collisioni prosegue così il suo percorso tra musica, cultura e grandi emozioni che continueranno questa sera (domenica 5 luglio) con Lildombaby che salirà sul palco alle 20, mentre Sayf si esibirà dalle 20.30. Sarà poi la volta di Nerissima Serpe alle 21.40 e alle 23 Morad chiuderà la serata e il festival.

































