VIABILITÀ All’incontro sulla viabilità tra Alba e Cortemilia organizzato dall’associazione Ithaca a San Bovo di Castino ha partecipato anche il presidente di Comuneroero Cesare Cuniberto, che ha inviato a Gazzetta un dettagliato intervento, che sintetizziamo. «Ci erano noti gli obiettivi del comitato Una strada per le Langhe, ben riassunti a San Bovo dalla presidente Paola Veglio. Avremmo gradito che si entrasse nel merito della proposta tecnica, ma purtroppo il consulente si è limitato a un intervento generale di pochi minuti», spiega Cuniberto, che segnala come gli interventi dei presenti «sono parsi tiepidi, ma a favore».
Aggiunge il presidente di Comuneroero: «Di fatto, si vorrebbe realizzare quest’opera faraonica per canalizzare il traffico pesante, lasciando l’attuale tratta alla fruizione turistica. Il traffico pesante su gomma non va incentivato, lo si mantenga sulle strade a scorrimento veloce che si collegano con l’Autostrada dei fiori e la Torino-Savona. Pensiamo che la gente non sappia esattamente come verrebbe realizzata l’opera, con nuovi tunnel, viadotti, asfalto e megagallerie, antitetica all’essenza autentica dell’alta Langa». «Paola Veglio ha sottolineato il problema del progressivo spopolamento dei piccoli paesi, dell’isolamento sociale e della necessità di incrementare il turismo. Il rapporto Montagne Italia 2025 dell’Uncem dice però una cosa diversa e dà l’alta Langa in crescita come popolazione, con un saldo migratorio tra il 2019 e il 2023 del +2,5 per cento. Più di trecento persone sono andate a vivere in un Comune dell’alta Langa, dove il tasso di occupazione è ben più alto della montagna italiana», continua Cuniberto.
«Ho letto anche della mobilitazione delle famiglie dell’Istituto comprensivo di Cortemilia-Saliceto per salvaguardare una classe. Queste sono le ragioni vere del rischio di desertificazione: scuola e sanità di territorio vanno presidiate», conclude Cuniberto, il quale ha accolto favorevolmente la proposta di Ithaca di ricercare il parere dal basso sul progetto, mediante una raccolta di firme o anche con un censimento, «naturalmente solo dopo aver ben spiegato alle popolazioni dell’alta Langa di che cosa si tratta nel dettaglio».
