di Lino Ferrero
BRA – Chi partecipa alle celebrazioni al santuario della Madonna dei fiori in queste settimane avrà sicuramente notato un volto nuovo all’altare. È quello di don Jesus Gonzalez, sacerdote originario del Nord del Messico, arrivato a Bra per trascorrere il mese di luglio al servizio della comunità dell’Unità pastorale 50. Da alcuni anni don Jesus vive a Roma, dove sta approfondendo gli studi in teologia e nelle discipline ecclesiastiche. Durante la pausa estiva, anziché rientrare in patria ha scelto di mettere il proprio ministero a disposizione di una comunità italiana, seguendo una tradizione che vede diversi sacerdoti stranieri offrire il loro aiuto pastorale nei mesi estivi.
Non è la prima volta che l’Unità pastorale di Bra accoglie sacerdoti provenienti dal Messico. Un’esperienza ormai consolidata che arricchisce la vita della comunità e testimonia la dimensione universale della Chiesa. L’anno scorso padre Luis, il sacerdote ospite, una volta conclusi gli studi a Roma, è rientrato in Messico dove oggi presta servizio nella formazione dei futuri sacerdoti all’interno di un Seminario. Don Jesus sarà presente sino alla fine di luglio nelle celebrazioni liturgiche e nelle diverse attività pastorali del santuario e delle parrocchie dell’Unità pastorale. Fin dai primi giorni ha saputo conquistare la simpatia dei fedeli con il suo carattere cordiale, il sorriso sempre pronto e quell’inconfondibile accento spagnolo che accompagna un italiano ancora in fase di perfezionamento. Una difficoltà che affronta con grande semplicità e disponibilità, impegnandosi a comunicare con tutti e a farsi comprendere.
«Mi trovo molto bene qui al santuario», racconta do Jesus con entusiasmo, lasciando trasparire la gioia di questa esperienza vissuta a contatto con la comunità braidese. La sua presenza rappresenta un’occasione preziosa di incontro tra culture diverse, unite dalla stessa fede e dal desiderio di servire il Vangelo. È un segno concreto di quella comunione che supera confini e distanze, ricordando come la Chiesa sia davvero una famiglia aperta al mondo. Al termine del mese di luglio don Jesus farà ritorno a Roma, dove lo attendono ancora due anni di studio, prima del rientro definitivo in Messico. Nel frattempo, la comunità di Bra gli augura un sereno soggiorno e lo ringrazia per la disponibilità, certa che questo tempo condiviso lascerà un ricordo prezioso sia in lui sia in quanti avranno l’opportunità di incontrarlo. Benvenuto, don Jesus!
