di Beppe Malò
ALBA – C’è un nuovo percorso per la “bretellina” destinata ad alleggerire il traffico tra corso Barolo, corso Europa e via Dario Scaglione. Le novità sono state anticipate durante la Commissione del 23 luglio.
Dal 2024 a oggi
La vexata quaestio di strada Gamba di bosco è ben presente nell’agenda politica dalla seconda metà del 2024 ed è stata oggetto di trattazione in 8 riunioni di Commissione, tre incontri con i residenti, una delibera di Consiglio e due ricorsi al Tar (Tribunale amministrativo regionale).
Quest’ultimo ha messo in evidenza un difetto di forma dal punto di vista amministrativo, il mancato avviso agli interessati dalla procedura di esproprio. Il Consiglio ha optato per la sospensione in via cautelativa della delibera che aveva approvato, ii 30 luglio 2025, la variante numero 16 al Piano regolatore, introducendo la strada in questione.
E se questo riguarda il primo ricorso, il secondo sarà preso in esame il prossimo 24 settembre.
Un’opera strategica
Come promesso nel Consiglio di un anno fa, l’Amministrazione ha lavorato per poter ripresentare la delibera «in modo impeccabile e assolutamente inattaccabile». Questo perché errare è umano, ma perseverare è seccante.
Si arriva così alla scorsa settimana. Nel corso della riunione della Commissione urbanistica, il sindaco Alberto Gatto e l’assessore ai lavori pubblici Edoardo Fenocchio hanno illustrato ai commissari come si svolgerà la procedura che porterà alla realizzazione di un nuovo tracciato per la strada: «Cercheremo di superare nel modo più efficace le numerose difficoltà, prima di tutto quella di inserire nel contesto del Piano regolatore vigente una parte di opera pubblica che non sarebbe coerente con il documento stesso. Il punto di partenza della procedura è rappresentato dalla centralità dell’opera: l’obiettivo è quello di realizzare una strada che è strategica per la città, che la attende da 13 anni. Lo strumento utilizzato sarà quello dell’approvazione in variante semplificata», ha esordito il primo cittadino.

In pratica che cosa si farà e cosa cambia per la “bretellina”? Come ha proseguito Gatto, il primo passaggio sarà il progetto di fattibilità tecnica ed economica, per avere un riferimento preciso della questione. Il documento dovrà ottenere il via libera dalla Giunta che, espresso un atto di indirizzo favorevole, consentirà al responsabile del procedimento di attivare la seconda fase. Verrà convocata la Conferenza dei servizi, dove si confronteranno enti pubblici, privati, Soprintendenze e periti di varie competenze. Poi partiranno le lettere che avviseranno i proprietari dei terreni da espropriare. L’ultimo passo sarà la pubblicazione della variante sull’albo pretorio e i cittadini avranno 30 giorni per presentare le loro osservazioni. Chiusa la fase d’istruttoria, tutte le carte saranno trasmesse alla Conferenza dei servizi per la presa d’atto generale e l’assenso.
La fase successiva vedrà impegnato il Consiglio, che dovrà esprimersi con una delibera. Raccolte tutte le carte, gli elaborati e le controdeduzioni, la Conferenza avrà 90 giorni di tempo per esprimere parere positivo sulla variante. Se così sarà, arriverà la dichiarazione di opera di pubblica utilità, previa presa d’atto da parte della Regione e la variante entrerà in vigore. In altre parole, si potrà passare al progetto e alla realizzazione.
Il percorso
Se la parte fino alla rotonda che interseca strada Gamba di bosco, di competenza dell’azienda Dimar, non è mai stata messa in discussione, il problema riguarda la seconda, che sarà a carico del Comune dopo l’iter illustrato in sede di Commissione.
Questa seconda parte del tracciato è ancora divisibile in due: «Nella prima, la strada seguirà quanto previsto dalla variante strutturale 1 del 2012 e sarà sui terreni di Egea. In questo modo, si manterrà il confine tra l’area agricola e la zona d’espansione nel quartiere San Cassiano», ha spiegato Gatto. La parte successiva, all’incirca dopo il canale, riprenderà la variante 16 proposta lo scorso anno: «Questa modifica è il risultato di un approfondimento urbanistico e amministrativo che ha tenuto conto anche delle considerazioni emerse nei mesi scorsi».

Il sindaco ha aggiunto: «Amministrare significa pure ragionare con concretezza per permettere alle grandi opere di diventare realtà».
La minoranza
Per l’opposizione, è il momento di agire, «visto che è passato un altro anno e la strada non ha fatto un passo avanti». In più, il nuovo percorso non sarebbe altro che la soluzione prospettata proprio dal centrodestra il 3 marzo scorso: il cosiddetto corso Europa bis.
La minoranza lo ha spiegato con una nota: «La strada è già stata in parte realizzata dalla Dimar, che ora è ferma. Quando riprenderanno i lavori, questi proseguiranno paralleli a corso Europa per terminare in una rotatoria, da cui avrebbe inizio il tratto finale in direzione della rotonda della Vigna. La nostra proposta è quella di procedere, sempre parallelamente a corso Europa, verso lo sbocco nella rotonda, aggirando con una larga curva la casa che interferisce con il tracciato». E hanno concluso: «Ora è necessario trasformare le intenzioni in atti concreti attraverso un percorso davvero solido».

