MONTÀ Continua a tenere banco l’ipotesi dell’abbattimento dei pioppi cipressini nell’area artigianale. La scorsa settimana Comuneroero, a nome anche di altre associazioni ambientaliste della zona, ha diffidato il sindaco dal procedere al taglio dei pioppi, parlando di «atto che si configura come un intervento arbitrario non supportato da indagini tecniche strumentali e da rischi accertati e reali». Prosegue Comuneroero: «Qualora l’Amministrazione intenda adottare un provvedimento in tal senso, si chiede che venga reso pubblico con congruo anticipo rispetto all’eventuale esecuzione dei lavori, assicurando la massima trasparenza dell’azione amministrativa e consentendo ai cittadini di prenderne conoscenza e di esercitare, nei termini di legge, ogni forma di tutela e di partecipazione prevista dall’ordinamento».
La diffida è stata trasmessa anche ai Carabinieri forestali e alla Corte dei conti,«affinché, ciascuno per quanto di propria competenza, possa effettuare tempestivamente le opportune e dovute disamine in ordine all’impatto ambientale e al possibile danno erariale», sottolinea Comuneroero, annunciando di riservarsi eventuali impugnazioni del provvedimento comunale nelle sedi giudiziarie competenti. L’associazione contesta anche la perizia del tecnico Daniele Pecollo, definita «priva di indagini strumentali tecniche scientifiche, indispensabili per motivare il taglio dell’alberata».
Continua la nota di Comuneroero: «Un’Amministrazione responsabile non può accontentarsi della relazione per decidere di abbattere anche solo uno degli esemplari in loco da venti-trent’anni. Vi lamentate che l’asfalto si alza, ma allora si dovrebbero tagliare tutte le piante, anche sui marciapiedi. I costi elevati deriverebbero proprio dall’eventuale taglio dell’alberata e, trattandosi di danno erariale, valuterà la Corte dei conti». L’associazione conclude: «Il potere decisionale, naturalmente, è del sindaco e nessuno vuole toglierglielo, ma tutti abbiamo il dovere di far notare, prima che gli alberi non ci siano più, che ci sono principi precisi da rispettare anche prima di decidere di tagliare una pianta».
Secondo chi ha presentato la diffida, la prevista progressiva sostituzione dell’attuale alberata con una nuova e più numerosa, composta da essenze idonee al sito, autoctone, più sicure e maggiormente compatibili con le caratteristiche dell’area artigianale, «avrà un costo sicuramente superiore al mantenimento e alla cura dell’attuale alberata se si considerano, oltre al costo della fornitura e messa a dimora, quelli di manutenzione nei primi anni di vita dei nuovi alberi».
A proposito della diffida ricevuta, il sindaco Gianluca Costa replica: «Comuneroero continua a tornare su un tema che abbiamo trattato spesso e sta facendo di tutto per farne una battaglia mediatica e non solo». Il primo cittadino aggiunge: «Ciò che posso dire – e che ho già ribadito in diverse occasioni – è che siamo ancora in una fase di studio e di scelta di quella che dovrebbe essere la soluzione migliore a un problema importante e prioritario: la sicurezza dei cittadini, messa a repentaglio ogni volta che si abbattono sull’area grandi temporali o trombe d’aria. Quest’anno non è ancora accaduto, ma questi eventi sono sempre più frequenti e nel momento in cui dovessero verificarsi il problema sarebbe reale. Non posso permettere che i cittadini vengano messi in pericolo».
Conclude Costa: «Non cerco lo scontro e neppure la polemica, voglio solo risolvere un problema. Per questo continuo a lavorare su tutte le soluzioni, a chiedere preventivi (dalla potatura all’abbattimento) a esperti e pareri alle autorità competenti. Posso assicurare che continueremo a lavorare senza tanto clamore ma con il massimo rigore».

