Sono tempi duri per le feste nei paesi

Sono tempi duri per le feste nei paesi
Alcuni volontari della Pro loco di Vergne, una delle realtà più attive della nostra zona.

IL CASO La notizia dell’annullamento della festa dell’Assunta a Serrravalle Langhe per difficoltà organizzative ha riportato d’attualità un problema già sollevato alcune settimane fa dalle Acli provinciali. L’organizzazione aveva rivolto alle istituzioni regionali, provinciali e comunali un appello urgente per promuovere una semplificazione normativa delle procedure per l’organizzazione di piccole manifestazioni e feste di paese, poiché gli attuali adempimenti risultano spesso complessi, onerosi e sproporzionati, con il rischio di scoraggiare il volontariato e di perdere quegli eventi tradizionali che garantiscono socialità, partecipazione civica e vitalità nelle comunità locali.

Le Acli hanno proposto alle Amministrazioni una bozza di ordine del giorno, frutto del confronto con esperti del settore, attraverso il quale sollecitare, tramite la Regione, l’adozione di misure normative di semplificazione per l’organizzazione di eventi di piccola entità da parte del Parlamento e del Governo. Il documento auspica una differenziazione degli adempimenti richiesti, in base alla tipologia e alla dimensione delle manifestazioni, mantenendo adeguati livelli di sicurezza, oltre al sostegno alle associazioni locali e ai volontari attraverso strumenti di supporto amministrativo, informativo ed economico.

Facciamo alcuni esempi. Si vorrebbe un aggiornamento della normativa tecnica per alzare da 200 a 500 persone il limite massimo di pubblico ammesso a uno spettacolo pubblico per il quale è sufficiente la relazione tecnica di un professionista. Un altro obiettivo sarebbe superare il sistema normativo attuale a favore di misure di sicurezza progressive, che garantiscano lo svolgimento degli eventi senza problemi, ma con modalità operative più “su misura”, lasciando spazio alla valutazione dei rischi redatta da professionisti.

Se alcune Pro loco o alcuni comitati festeggiamenti hanno rinunciato a organizzare le tradizionali feste patronali, a Lequio Berria l’associazione Fascino di Langa tiene duro. «Abbiamo risolto con tanto impegno, tempo, spese e sacrifici» ha detto il presidente Mauro Boffa. La festa di san Lorenzo, ad agosto, dunque, si svolgerà anche quest’anno. La normativa, secondo i volontari del sodalizio, non terrebbe conto delle dimensioni dei luoghi dove si svolgono gli eventi e se, per esempio, si tratti di una piazza chiusa o se ci siano vie di fuga. «Ci vuole un’Amministrazione comunale che ti dia una mano e che sostenga i costi delle Commissioni che devono essere pagate per rispettare la normativa», spiegano dall’associazione di volontariato di Lequio Berria.

Non è dunque impossibile proporre le feste, ma l’associazione ha partecipato a quasi una decina di riunioni. Adesso che la parte burocratica è stata risolta, ci sarà l’applicazione del piano di sicurezza, che verrà valutato da una Commissione. Se ci fossero aspetti non congrui, l’evento potrebbe essere bloccato in attesa di risolvere i nodi critici, magari a ridosso delle date in programma. Oltre a queste difficoltà, si aggiunge anche il rischio finanziario, perché se il tempo non fosse dalla parte degli organizzatori la festa verrebbe annullata: «Se piove, l’evento non si fa, ma i soldi li hai già tirati fuori», dicono dall’associazione Fascino di Langa.

 Giorgia Barile

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