In Sicilia la vendemmia è già iniziata; in Piemonte c’è attesa per un annata di qualità

In Sicilia la vendemmia è già iniziata; in Piemonte c'è attesa per un annata di qualità

AGRICOLTURA –  Il cambiamento climatico che ha portato ondate di caldo ha accelerato il ciclo vegetativo della vite anticipando la vendemmia. In Sicilia, Cantine Ermes, la più grande cooperativa vitivinicola italiana di primo livello, ha avviato, martedì 21 luglio nel Trapanese, la vendemmia. «Le prime uve bianche precoci conferite  evidenziano caratteristiche qualitative interessanti, ma le rese saranno verosimilmente inferiori rispetto a un’annata ordinaria», fa sapere Rosario Di Maria, presidente della cooperativa.

Sulla quantità – ammonta a 44,383 milioni di ettolitri la produzione vinicola italiana 2025 – è prematura ogni previsione. Tuttavia, per Assoenologi, se le condizioni meteo resteranno favorevoli, il 2026 potrebbe consegnare un’annata di buona qualità. Con 670mila ettari di vigneto e una bilancia commerciale attiva per 7,2 miliardi di euro l’anno, il settore si conferma, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, uno dei più performanti del made in Italy e conta 870mila occupati.

In Piemonte, precisa Giacomo Pondini, direttore Consorzio Asti Docg, «la produzione è attesa di buona qualità, mentre i probabili picchi di calore del mese di agosto potrebbero ridurre il volume dei grappoli».

In Alto Adige quest’anno una delle partenze della raccolta più precoci mai registrate sul territorio. Le uve si presentano in buone condizioni e «grazie alle dimensioni contenute dei vigneti e a una viticoltura manuale le aziende potranno affrontare la vendemmia con rapidità e precisione», spiega il direttore del consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhart.

Ansa

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