di Serena Corradi
ALBA – Vacanze all’insegna della prudenza sul fronte della spesa per gli italiani, ma anche per gli stranieri che scelgono il Belpaese per le loro ferie estive. L’estate 2026 sembra essere caratterizzata da maggiore prudenza sul fronte di destinazioni, durata dei soggiorni e budget. Secondo le stime di Federalberghi, saranno 36,2 milioni gli italiani in vacanza tra giugno e settembre. L’87,6% sceglierà di rimanere in Italia, mentre il mare continua a essere la meta preferita.
Lo conferma anche il Touring club italiano: il mare raccoglie il 40% delle preferenze, seguito dalla montagna con il 21% e dalle città d’arte con il 17%. Il turismo rurale e dei borghi raggiunge il 9%. Paesaggio e natura, tranquillità, buon cibo e autenticità spingono i viaggiatori verso destinazioni più piccole, mentre il costo della vacanza continua a essere una variabile importante.
Il quadro nazionale trova un riflesso anche sul territorio albese, ma le scelte di chi parte quest’anno sono state condizionate dalla situazione internazionale e non solo (si veda anche l’articolo in basso). «Il periodo più tragico per noi è stato giugno. A causa della situazione in Medio Oriente molti clienti hanno cambiato destinazione e tanti hanno addirittura annullato le vacanze», racconta un’agenzia di viaggi albese.
Con l’attenuarsi delle preoccupazioni, la domanda sembra essersi orientata verso Paesi percepiti come più sicuri. «Ora che le notizie sono meno fuorvianti, la tendenza è quella di prenotare viaggi verso il Nord. Ma i Paesi scandinavi, non essendo preparati a questo tipo di turismo, hanno posti limitati. Per questo, molti italiani stanno già pensando alle vacanze invernali, se non addirittura a quelle estive del 2027», prosegue la titolare.
Il turismo quest’anno mostra anche una maggiore attenzione verso la nostra regione. Tra gli italiani che intendono trascorrere una vacanza “in casa”, il 22% prende in considerazione il Piemonte. La quota relativa a Langhe Monferrato Roero si attesta all’8% delle preferenze. I motivi? Le attività all’aria aperta, le visite culturali e l’enogastronomia.
Le opinioni dal territorio
«Abbiamo molta richiesta da parte degli americani e dei norvegesi in questo periodo, ma anche da altri Paesi», spiega la responsabile di Love Langhe, agenzia del territorio. «Il turista cerca sempre più attività dedicate alla natura e all’outdoor, valorizzando anche i piccoli borghi, alla ricerca di un’esperienza coinvolgente. Non soltanto bei paesaggi e cantine, ma anche la conoscenza del Piemonte più autentico».
Una tendenza che sembra aver modificato anche la geografia delle scelte: «Quest’anno abbiamo notato un aumento del turismo dalla nostra stessa regione: molte agenzie ci contattano. L’anno scorso, per esempio, i turisti di questo segmento preferivano la Toscana: ora il Piemonte sembra più appetibile». Di conseguenza, occorre essere pronti: «Dobbiamo imparare a valorizzare la nostra area, cercando una migliore organizzazione». Non tutti, però, optano per viaggi e itinerari programmati: c’è anche chi quest’estate sceglierà di restare a casa. «Ho 80 anni e non vado più di qua e di là, quest’anno starò a casa. Anche il caldo non aiuta», racconta Carlo, un anziano di Alba. «Verranno a trovarmi i miei familiari. Anzi, mia figlia è sempre qui. Forse andremo a prendere un po’ di fresco in Langa, ma al mare fa troppo caldo».
Le alte temperature sono un elemento con cui fare i conti, soprattutto per gli anziani e per chi trascorre l’estate in città. I centri di incontro e le realtà dedicate alla terza età diventano così importanti non soltanto come luoghi di ritrovo, ma anche come spazi di socialità, con attività musicali, laboratori, momenti ricreativi, gite e altre proposte pensate per mantenere attiva la partecipazione anche nei mesi estivi. Gli appuntamenti devono però adattarsi al clima: in alcuni casi, come al centro d’incontro di via Generale Govone ad Alba, le “Domeniche musicali” sono state spostate al pomeriggio proprio per agevolare la partecipazione durante le giornate più calde.
La socialità estiva non riguarda però soltanto la terza età. Nei diversi centri e nelle realtà associative del territorio non mancano iniziative rivolte a bambini e ragazzi, tra laboratori, proposte ricreative, attività sportive e occasioni di incontro, oltre alle gite in piscina, per esempio. L’estate, anche quando non passa da una valigia pronta o da una destinazione lontana, può diventare comunque un’occasione per uscire, incontrarsi e vivere il proprio territorio con entusiasmo.

