di Andrea Olimpi
SICUREZZA STRADALE – Con l’arrivo della bella stagione aumentano i viaggi, le gite del fine settimana e gli spostamenti per il tempo libero. Un fenomeno che, anno dopo anno, si traduce anche in un traffico più intenso sulle strade e sulle autostrade piemontesi, destinato a crescere ulteriormente con le partenze estive.
Accanto a questo incremento della mobilità torna però anche il tema della sicurezza stradale. Le cronache delle ultime settimane raccontano quasi quotidianamente di incidenti gravi o mortali che coinvolgono automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, confermando una tendenza che desta preoccupazione.
Il dato più allarmante riguarda proprio i motociclisti. Tra aprile e luglio in Piemonte hanno perso la vita 23 centauri, il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un incremento che conferma come gli utenti delle due ruote continuino a essere tra i più vulnerabili della rete viaria regionale.
Anche il monitoraggio dell’ASAPS evidenzia come il Piemonte sia tra le regioni che continuano a registrare un numero significativo di vittime della strada. Il fine settimana rappresenta spesso il momento più critico, quando l’aumento degli spostamenti per svago e turismo determina una maggiore esposizione al rischio.
Naturalmente non è il traffico, da solo, a provocare gli incidenti. Alla base delle tragedie continuano a esserci cause diverse, dall’eccesso di velocità alle distrazioni, fino ai sorpassi azzardati, ai malori improvvisi o alla perdita di controllo del veicolo. Tuttavia, l’aumento della circolazione durante la bella stagione contribuisce inevitabilmente ad accrescere le occasioni di rischio.
I numeri confermano come la sicurezza stradale resti una delle principali sfide per il Piemonte. Un richiamo alla prudenza che vale per tutti gli utenti della strada, proprio nel periodo dell’anno in cui la voglia di mettersi in viaggio è maggiore.
