Medicina / L’intelligenza artificiale nel trattamento del tumore testa-collo, se ne parla alla fondazione Ferrero

Medicina / L'intelligenza artificiale nel trattamento del tumore testa-collo, se ne parla alla fondazione Ferrero

Nuove tecnologie, intelligenza artificiale: come cambia l’approccio al trattamento del tumore testa-collo Dal 31 agosto al 2 settembre specialisti nazionali e internazionali alla Fondazione Ferrero di Alba Tre giornate dedicate alle neoplasie dell’orofaringe e della laringe, con particolare attenzione alle nuove tecnologie, all’IA e alle loro applicazioni nel trattamento delle “zone grigie” diagnostiche e terapeutiche.

ALBA – Dal 31 agosto al 2 settembre 2026 alla fondazione Ferrero di Alba si svolgerà il secondo corso europeo di alta formazione medica che sarà dedicato alle sottosedi dell’orofaringe e della laringe, con un focus particolare sulle cosiddette “zone grigie” in ambito diagnostico e terapeutico. Articolato in tre giornate rappresenta un’esperienza didattica inedita nel panorama della formazione medica europea, dedicata allo studio comparativo, in modalità immersiva e tridimensionale, dell’anatomia radiologica, chirurgica e patologica del distretto testa-collo.

Il corso è promosso dalla European head and neck society (Ehns), in collaborazione con Aiocc e con il patrocinio di Aiom, Airo, Aolpi, Aooi, Auorl, Siapec-Iap, Sicmf, Sioechcf e dell’Università degli studi di Torino, con il contributo di fondazione Crc e fondazione Banca d’Alba, con il supporto di fondazione Ferrero, Asl Cn2 e fondazione Ospedale Alba-Bra.

Il convegno si pone l’obiettivo di offrire gli strumenti indispensabili perché le nuove tecnologie siano comprese e padroneggiate dagli specialisti di oggi e soprattutto di domani dall’uso della realtà aumentata negli approcci terapeutici all’integrazione delle immagini radiologiche direttamente nella visione chirurgica.

Una nuova era per la medicina

«La medicina contemporanea sta entrando in una nuova era, nella quale il paziente non viene più curato sulla base della sola sede anatomica della malattia, ma attraverso la conoscenza della sua biologia, del patrimonio genetico del tumore, delle caratteristiche immunologiche dell’organismo e delle aspettative funzionali e psicologiche della persona», spiega il professor Giovanni Succo, presidente di Ehns. «Questa evoluzione ha profondamente modificato il ruolo dello specialista: nessun professionista, per quanto esperto, è oggi in grado di affrontare da solo la complessità dell’oncologia moderna. In questo contesto la Ehns academy si propone di formare una nuova generazione di medici capaci di integrare competenze multidisciplinari, utilizzare criticamente le tecnologie più avanzate e costruire percorsi terapeutici realmente personalizzati, senza perdere di vista ciò che rimane il centro di ogni decisione clinica: la persona».

«L’oncologia moderna è caratterizzata da innovazione e strategie di diagnosi e cura capaci di cambiare la storia di malattia dei pazienti, ma questo passa solo attraverso canali di comunicazione, di scambio culturale e di progettualità fra specialisti, favoriti e facilitati da eventi come il corso europeo dell’Ehns academy. L’Università di Torino e la Scuola di medicina supportano pertanto con entusiasmo queste giornate, perché è solo con un lavoro multidisciplinare e, in questo caso, trasversale a più Paesi, che vengono raggiunti risultati in termini di ricerca che si trasformano in beneficio per i nostri pazienti», sottolinea Silvia Novello, vicedirettrice Scuola di medicina dell’Università di Torino.

«Fare parte di un sodalizio dal così alto profilo scientifico rappresenta un’importante conferma del percorso di crescita intrapreso dal nostro territorio nell’ambito della formazione sanitaria internazionale. La possibilità di mettere in dialogo competenze multidisciplinari, innovazione tecnologica e giovani professionisti provenienti da numerosi Paesi costituisce un valore aggiunto non solo per chi partecipa al corso, ma anche per la nostra comunità, la nostra Asl e per tutto il sistema sanitario. Sostenere iniziative come questa significa investire nella qualità delle competenze e, di conseguenza, nella capacità di offrire ai cittadini cure sempre più efficaci, sicure e aggiornate. È con questo spirito che già nel 2024 avevamo accolto presso l’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno il professor Yoon Woo Koh per una procedura chirurgica robotica d’avanguardia ed è con questo stesso spirito che, oggi, salutiamo con soddisfazione la seconda edizione del corso di alta formazione della European head and neck society. Siamo onorati di proseguire questa importante collaborazione, testimoniata anche dalla scelta del nostro ospedale come sede per ospitare la futura edizione 2027 dell’evento formativo», dice Paola Malvasio direttore generale ASl Alba – Bra.

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