Pesce siluro, al Museo di Torino la mostra sull’invasione silenziosa

Fino al 14 settembre un percorso dedicato all'impatto del Silurus glanis sulla biodiversità

Pesce siluro, al Museo di Torino la mostra sull'invasione silenziosa

AMBIENTE La lotta alla perdita di biodiversità passa anche dalla divulgazione scientifica. È dedicata all’«invasione silenziosa» del pesce siluro nelle acque del Sud Europa la mostra “Predator – Il pirata d’acqua dolce”, inaugurata al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dove sarà visitabile fino al 14 settembre.

L’esposizione racconta il caso del Silurus glanis, grande pesce d’acqua dolce originario dell’Europa centro-orientale, capace di superare i due metri e mezzo di lunghezza.
Nel bacino del Po, dove la sua diffusione è aumentata sensibilmente a partire dagli ultimi anni del secolo scorso, questa specie invasiva ha avuto un forte impatto sugli ecosistemi, contribuendo al declino numerico e, in alcuni casi, all’estinzione di specie autoctone.

Attraverso pannelli informativi e contenuti scientifici, la mostra illustra anche le strategie di prevenzione, monitoraggio e contenimento della diffusione del siluro nei laghi del Sud Europa, evidenziando le azioni messe in campo per limitare i danni alla biodiversità.

I promotori sottolineano come l’esposizione, realizzata nell’ambito del progetto europeo Life Predator, non si limiti a denunciare «un’emergenza ambientale silenziosa dagli effetti devastanti», ma rappresenti anche il risultato di una significativa cooperazione internazionale.

Al progetto partecipa attivamente anche la Città metropolitana di Torino, inserita in un network europeo coordinato dal Cnr – Istituto di Ricerca sulle Acque, insieme alle Aree Protette delle Alpi Cozie, alla Società di consulenza ambientale ittica, alla Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona e al Centro Biologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.

Redazione

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