Raccolta delle nocciole al via in anticipo: appello ai prezzi

Confagricoltura Piemonte: «Annata difficile tra caldo, siccità e cimici»

Nocciole, Coldiretti Cuneo: con cambiamenti climatici produzione in calo

AGRICOLTURA – La raccolta delle nocciole in Piemonte prende il via con circa una settimana di anticipo rispetto al consueto. In vista dell’avvio della commercializzazione del nuovo raccolto, Confagricoltura Piemonte chiede che il mercato riconosca il giusto valore delle produzioni, al termine di un’annata caratterizzata da condizioni climatiche particolarmente difficili.

«È stata un’annata difficile tra caldo, siccità e cimici – sottolinea il presidente Enrico Allasia – e servono prezzi adeguati per garantire il futuro del comparto».

Dopo le ottime prospettive registrate in primavera, il quadro produttivo è stato ridimensionato dalle elevate temperature, dalla persistente siccità, dagli attacchi delle cimici e, in alcune aree, anche dalle grandinate. Questi fattori hanno provocato fenomeni di cascola e diffuse situazioni di stress vegetativo, riducendo le aspettative di produzione.

Secondo Confagricoltura Piemonte, il raccolto 2026 dovrebbe comunque risultare migliore rispetto al difficile 2025, pur restando al di sotto delle previsioni formulate nei mesi scorsi.

«Le aziende – aggiunge Allasia – hanno lavorato con professionalità per contenere gli effetti del meteo, ma il caldo e la carenza d’acqua hanno inevitabilmente inciso sulla produzione. È l’ennesima dimostrazione di quanto il cambiamento climatico stia mettendo alla prova le nostre imprese, chiamate a sostenere costi sempre più elevati. Prezzi adeguati sono indispensabili per garantire reddito alle aziende, favorire il rinnovo dei noccioleti e mantenere competitivo il comparto».

Il Piemonte si conferma tra le principali regioni corilicole italiane, con circa 27 mila ettari coltivati a nocciolo, concentrati soprattutto nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria.

Redazione

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