CUNEO – La denuncia di Cia Cuneo sulle possibili speculazioni segnalate dagli allevatori in merito al prezzo dei suini nelle aree sottoposte alle restrizioni per la peste suina africana è arrivata anche sulle telecamere della Rai Piemonte, con un servizio trasmesso nell’edizione serale del telegiornale di mercoledì.
Intervistato dal giornalista Andrea Vignali, il responsabile della sede di Fossano di Cia Agricoltori Italiani, Corrado Bertello, ha ribadito come non esista alcuna ragione, né tecnica né sanitaria, per cui il prezzo dei suini allevati nelle zone di restrizione debba subire penalizzazioni. Si tratta infatti di carne che possiede tutte le certificazioni previste e che può quindi essere commercializzata senza limitazioni.
Nello specifico, Bertello ha parlato di quotazioni inferiori dai 10 ai 20 centesimi al chilogrammo rispetto ai prezzi indicati dal Bollettino, sia per i suini marchiati sia per quelli destinati agli altri canali commerciali.
Nel servizio è intervenuto anche il veterinario Andreano Audetto, già dirigente dell’Asl ed esperto di suinicoltura, che ha ricordato le prescrizioni di biosicurezza richieste agli allevamenti per garantire la salute degli animali.
Accorgimenti sanitari e strutture protettive che le telecamere della Rai hanno mostrato visitando l’allevamento di Mauro Monasterolo a Centallo, situato a pochi chilometri al di fuori delle aree sottoposte alle restrizioni per la peste suina.
Per Cia Cuneo è inaccettabile pretendere dalle aziende agricole il rispetto di regole estremamente stringenti e costose senza, allo stesso tempo, impedire un’arbitraria penalizzazione delle quotazioni da parte degli acquirenti dei suini.
L’associazione sollecita quindi l’intervento delle autorità competenti affinché venga fatta luce sui fenomeni speculativi denunciati dagli allevatori.
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