Pollenzo, l’acquedotto romano trova finalmente una nuova casa

La "cupollina", rinvenuta nel 1989 e per oltre trent’anni esposta alle intemperie, è stata trasferita nell’area di via Amedeo di Savoia. L’intervento, sostenuto dalla Fondazione CRC e autorizzato dalla Soprintendenza, valorizza uno dei reperti storici più significativi del borgo

Pollenzo, l’acquedotto romano trova finalmente una nuova casa

di Valter Manzone

BRA – Ha finalmente “trovato casa” l’acquedotto romano di Pollenzo. Ieri (mercoledì 5 agosto) la “cupollina” ritrovata nel 1989 in località Pedaggera, lungo via Fossano, che era rimasta esposta alle intemperie per oltre trent’anni, è stata collocata nell’area attigua a via Amedeo di Savoia. Grazie al lavoro degli uffici della ripartizione Lavori pubblici e a un finanziamento della Fondazione Crc, finalmente l’acquedotto è visibile ai tanti turisti che annualmente frequentano il real borgo. L’operazione di spostamento, autorizzata dalla Soprintendenza ai beni archeologici, è stata resa possibile anche con il contributo del comitato di frazione presieduto da Claudio Rossi. Dice l’assessore Lucilla Ciravegna: «Sono felice di questo spostamento che valorizza un reperto di grande valore storico per Pollenzo e per il turismo attuale e futuro».

 

 

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