Panathlon club Bra, una serata tra sport, convivialità e valori. Ospite Anita Gastaldi

Anita Gastaldi al Panathlon

di Marco Fiorini

BRA – Sport, valori e testimonianze. Sono stati questi i temi al centro del conviviale mensile del Panathlon club Bra, riunito lunedì sera al Golf club Cherasco con la sapiente regia carica di entusiasmo e passione della presidente Gina Spitaleri.
Un ruolo, quello di Spitaleri, che va oltre la dimensione istituzionale. Ex arbitro internazionale di hockey su prato, ha partecipato a ben quattro Olimpiadi consecutive: Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Un’esperienza che le consente di osservare lo sport da una prospettiva privilegiata, maturata sul campo e ai massimi livelli, tra responsabilità, emozioni e rispetto delle regole.

Il Panathlon organizza ogni mese incontri con atleti, allenatori, dirigenti e protagonisti del mondo sportivo. Al centro non ci sono soltanto risultati e classifiche, ma anche fair play, rispetto, lealtà, impegno e capacità di confrontarsi con gli altri. Valori che hanno guidato anche una piacevolissima serata come quella di ieri tra persone che non condividono “soltanto” una passione ma che sanno anche trasformare questa condivisione in un impegno socialmente utile. A esempio, non si terrà la conviviale di ottobre e i soldi verranno destinati al nuovo istituto scolastico Guala che ha appena aperto i battenti.

Presenti l’assessore allo sport del Comune di Bra Francesco Matera, Maurizio Nasi governatore Area 3 Piemonte e Valle d’Aosta del Panathlon international, nell’ ambito dell’interclub con Mondovì la presidente del Panathlon monregalese Laura Bongiovanni, la serata ha visto l’ingresso di due nuovi soci, Laura Bertello e Silvio Cravero, quest’ultimo da sempre nel mondo del ciclismo a livello sportivo e imprenditoriale.

Panathlon club Bra, una serata tra sport, convivialità e valori. Ospite Anita Gastaldi

Bertello a inizio serata ha letto il decalogo dell’atleta e dei principi panathletici, un vero e proprio richiamo ai comportamenti che dovrebbero accompagnare ogni pratica sportiva: rispetto delle regole e dell’avversario, correttezza, impegno e disponibilità a mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Aderire al Panathlon significa infatti condividere una cultura dello sport e impegnarsi a diffonderla, soprattutto tra le giovani generazioni.

Ospite d’eccezione e protagonista della serata è stata Anita Gastaldi, la nuotatrice braidese reduce dalle due medaglie d’argento ai recenti Campionati europei di Parigi che è anche stata nominata socia onoraria del club braidese. La sua presenza ha permesso di ripercorrere un percorso costruito con allenamento, sacrificio e determinazione, entrando anche nel lavoro quotidiano che prepara un’atleta a confrontarsi con le migliori nuotatrici del mondo.

Al suo fianco è intervenuto l’allenatore Fabrizio Clary, che ha raccontato il rapporto costruito negli anni con Anita conosciuta da quando era molto giovane e della quale, fin dall’inizio, aveva intuito avrebbe potuto raggiungere traguardi importanti.

Parlando della recente esperienza internazionale, Clary ha posto l’accento sulla qualità della prestazione di Gastaldi, più ancora che sul piazzamento. In competizioni di altissimo livello, infatti, pochi decimi, anche centesimi di secondo possono separare un’atleta dal podio. Per questo, secondo l’allenatore, il risultato va valutato innanzitutto alla luce della prova offerta.

«Ha fatto la sua gara, ha migliorato nettamente il suo tempo, ha fatto tutto quello che doveva», è il concetto espresso da Clary, convinto che, in una competizione di quel livello, anche una posizione lontana dal podio non avrebbe ridotto il valore della prestazione.

Gastaldi ha raccontato un po’ la sua esperienza della preparazione e le sue emozioni parigine: «Mi sono resa conto di quanto davvero poco è bastato per arrivare lì sul podio e quanto poco mi sarebbe bastato per perderlo. Era tutto poco, poco, poco».

In conclusione della serata sono state proiettate le immagini delle due gare che hanno visto protagonista Gastaldi, al termine delle quali è scattata una vera e propria ovazione nei suoi confronti.

La serata ha così messo in dialogo due aspetti dello sport solo apparentemente lontani: da una parte i principi richiamati dal decalogo letto da Laura Bertello, dall’altra la concretezza della competizione raccontata da Anita Gastaldi e dal suo allenatore.
È questo, in fondo, il senso delle conviviali del Panathlon club Bra: trasformare una cena e l’incontro con un’atleta o un ospite in un’occasione per parlare di sport, ma soprattutto di ciò che lo sport può insegnare nella vita.

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