Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027: inaugurazione il 21 gennaio con il ministro Giuli

Presentato al Teatro Sociale il progetto che avrà due grandi mostre dedicate a Pinot Gallizio e Roberto Longhi e una nuova luce d’artista per la città

Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027: inaugurazione il 21 gennaio con il ministro Giuli

di Francesca Pinaffo e Serena Corradi

ALBA – Una nuova narrazione del territorio, nuove prospettive, nuovi sentieri. Con queste parole è stato introdotta, questa sera (martedì 15 settembre) al teatro Sociale, la presentazione di Alba capitale dell’arte contemporanea 2027. E ora c’è anche una data: l’inaugurazione sarà giovedì 21 gennaio, alla presenza del ministro Alessandro Giuli.

Il primo a rompere il ghiaccio è stato il sindaco Alberto Gatto, che ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato al progetto: «Un modo per guardare Alba con occhi nuovi. Non lo consideriamo solo un appuntamento culturale, ma la capacità di attrarre nuove energie» . E ha citato Alba chiara di Vasco Rossi.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’associazione Le Fabbriche del vento, partner privato del Comune, ha detto: «Vi ringrazio per l’intesa e per la collaborazione». E ha citato tutti i soggetti: «Abbiamo immaginato Alba come una piattaforma radicata sul territorio ma di respiro internazionale».

Due le mostre cardine: una mostra diffusa, nei luoghi simbolo della città, dedicata a Pinot Gallizio, a cura di Maurizio Cattelan; una mostra alla Fondazione Ferrero su un altro albese, Roberto Longhi, a cura di Francesco Vezzoli. Tra le altre novità, grazie al sostegno di Iren, Alba avrà una luce d’artista.

Lungo l’elenco delle realtà sostenitrici, che hanno messo a disposizioni energie e luoghi, dagli spazi industriali Miroglio al nuovo palazzetto di Banca d’Alba, in fase di realizzazione nell’ex stamperia della San Paolo, in via Liberazione.

Le opportunità per artisti e territorio

Al programma Extra potranno accedere realtà del territorio, che potranno presentare il loro progetto al Comune – la call sarà aperta da domani – ed entrare nel programma ufficiale.

Fino al 31 ottobre, invece, resta aperto il bando delle Capitali sorelle, per i Comuni che hanno un progetto da presentare.

Le mostre

Per quanto riguarda la mostra dedicata a Pinot Gallizio, visto con gli occhi di Maurizio Cattelan e a cura di Marta Papini, sarà diffusa in vari spazi, dal coro della Maddalena al teatro.

Per quanto riguarda la mostra su Longhi, a cura di Arturo Galansino e Francesco Vezzoli, metterà al centro anche la passione del grande curatore con la musica leggera.

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