di Andrea Olimpi
ASTI – Carri agricoli, trattori d’epoca, costumi, antichi mestieri e scene della vita nelle campagne hanno attraversato questa mattina, domenica 13 settembre, le strade di Asti per l’appuntamento clou della 52ª edizione del Festival delle Sagre Astigiane.
La manifestazione era iniziata ieri, sabato 12 settembre, con l’apertura in piazza Campo del Palio del villaggio gastronomico, dove 29 Pro Loco hanno proposto piatti e specialità della cucina locale.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche la partecipazione di Portacomaro Stazione con una proposta interamente senza glutine e certificata per le persone celiache.
Questa mattina, a partire dalle 9.30, spazio invece alla tradizionale sfilata delle contadinerie, con 28 Pro Loco impegnate a rappresentare attraverso carri, figuranti, attrezzi e macchinari d’epoca la vita nelle campagne astigiane tra Ottocento e Novecento.
Ad aprire il corteo sono stati il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore alle Manifestazioni Riccardo Origlia.
Il filo conduttore delle rappresentazioni è stato quello delle quattro stagioni, declinato attraverso il lavoro agricolo, la vita nelle cascine, i mestieri, le feste e la religiosità popolare, ma non sono mancati riferimenti ad alcuni passaggi della storia sociale del Novecento.
Azzano d’Asti ha ricordato il fenomeno dell’emigrazione verso l’America, mentre Montechiaro ha dedicato la propria rappresentazione alla conquista del voto alle donne nel 1946. Tonco ha riportato in strada la tradizione del tambass, la pallatamburello a muro.
Un legame con un altro sport profondamente radicato tra le colline piemontesi è arrivato dalla Pro Loco di San Marzanotto, che ha ricostruito la fabbrica di palloni M.A.G.A.
Alla sfilata hanno partecipato anche due grandi campioni della pallapugno, Felice Bertola e Massimo Berruti.
La Pro Loco di Casabianca ha invece dedicato il proprio quadro alla Resistenza, attraverso i ricordi di Alfredo Vespa e la rappresentazione delle giovani staffette partigiane. Tra i protagonisti della giornata anche il 92enne Luigi Lazzarino, alla guida di un trattore a testa calda insieme alla sua “Peppa”, che lo accompagna da dieci anni.
Conclusa la sfilata, il Festival è proseguito in piazza Campo del Palio: le cucine delle Pro Loco hanno riaperto alle 11.30 e resteranno in funzione fino alle 22, chiudendo il fine settimana dedicato alle tradizioni e alla gastronomia dell’Astigiano.
Galleria foto @Manuela Zoccola
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