di Lino Ferrero
BRA – Sport, prevenzione e cultura del dono si sono incontrati a Bra, dove in Piazzetta AIDO, al Parco Atleti Azzurri d’Italia di viale Madonna dei Fiori, è stata inaugurata una nuova area calisthenics.
Un progetto nato grazie al sostegno della Fondazione CRC, presieduta da Ezio Gola, e alla collaborazione con l’Amministrazione comunale. L’area, fortemente voluta dal Gruppo Intercomunale AIDO di Bra, Langhe e Roero, vuole offrire a cittadini e sportivi uno spazio per praticare attività fisica all’aria aperta e, allo stesso tempo, lanciare un messaggio legato ai corretti stili di vita e alla prevenzione.
Il motto scelto per l’iniziativa, “+ Sport + Vita”, riassume il significato della giornata: prendersi cura del proprio corpo e della propria salute significa anche valorizzare la vita.
Il riconoscimento per i 50 anni di AIDO Cuneo
La giornata ha avuto anche un importante significato istituzionale. In occasione dei 50 anni di attività di AIDO Sezione Provinciale di Cuneo, la Regione Piemonte ha consegnato un riconoscimento al presidente Enrico Giraudo, a testimonianza del lungo impegno dell’associazione sul territorio della “Granda”.
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha voluto rendere omaggio all’attività svolta in questi cinque decenni da volontari e dirigenti AIDO a favore della cultura della donazione e dei trapianti.
Un anniversario che racconta soprattutto tante vite cambiate grazie a un gesto di solidarietà. A ricordarlo è stata anche la toccante testimonianza di Luciano Aprile, trapiantato di fegato, che da oltre trent’anni può festeggiare quella che definisce una vera e propria “seconda vita”.
Lo sport protagonista
Il momento più spettacolare della giornata è arrivato con la dimostrazione di Aris Vasi, di Special Papà APS, che ha mostrato le possibilità offerte dalle nuove attrezzature calisthenics.
A cimentarsi simpaticamente negli esercizi sono stati anche Alberto Cirio, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e il sindaco di Bra Gianni Fogliato, in una parentesi all’insegna dello sport e della partecipazione.
Alla presenza del rappresentante del CONI Piemonte-Cuneo Paolo Barbero, è stata quindi Anita Gastaldi, campionessa di nuoto reduce dai successi ottenuti a Parigi agli Europei, a inaugurare ufficialmente la nuova area.
Un impianto che da oggi è a disposizione della cittadinanza e punta a diventare un punto di riferimento per chi vuole praticare attività fisica e mantenersi in forma.
Il valore del dono
Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. Il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo ha sottolineato il valore del “dono” e l’importanza del lavoro svolto negli anni dai volontari AIDO per sensibilizzare la popolazione sulla donazione degli organi.
Anche il sindaco Gianni Fogliato, insieme alla Giunta comunale, ha evidenziato l’attenzione dell’Amministrazione ai temi sociali e sanitari, ricordando il riconoscimento di “Bra Città del dono”.
Presenti inoltre rappresentanti di AVIS, FIDAS e ADMO, insieme ai vertici nazionali e regionali di AIDO. Per AIDO Nazionale è intervenuto Vito Scarola, mentre AIDO Piemonte era rappresentata dal presidente regionale Davide Turinie dal vicepresidente vicario Fabio Arossa.
Non sono mancati i rappresentanti del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti del Piemonte e Valle d’Aosta, con il dottor Graziano Carlidi, e dello staff medico dell’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, con Viviana Garetto.
Alla giornata hanno preso parte anche il CSV Cuneo, la Consulta Comunale di Bra e numerose realtà associative e sportive del territorio.
“+ Sport + Vita”, il messaggio di AIDO
Per Gianfranco Vergnano, presidente del Gruppo Intercomunale AIDO di Bra, Langhe e Roero, già segretario nazionale AIDO, la giornata ha centrato pienamente l’obiettivo.
“È stata una gran bella festa, forte del motto ‘+ Sport + Vita’. Il messaggio che volevamo trasmettere, quello dell’attenzione alla vita che AIDO vuole significare, è stato forte e chiaro”.
Vergnano ha ringraziato gli uffici comunali, in particolare il settore Lavori pubblici, il fornitore Playground e l’esperto Valentino Cecca per la collaborazione nella realizzazione dell’area.
Ma il ringraziamento più sentito è stato rivolto ai volontari: “La mia riconoscenza e la mia stima vanno ai miei ragazzi, alla mia squadra di volontari braidesi che mi affiancano e lavorano ogni giorno per ottenere risultati importanti e stimolare un sì a tutela della vita”.
Un impegno che guarda anche alle migliaia di persone ancora in attesa di un trapianto. Al 12 settembre 2026, secondo il dato citato da AIDO, sono 8.589 i pazienti in lista d’attesa.
“Non possiamo stare con le mani in mano”, ha concluso il presidente provinciale AIDO Enrico Giraudo. “Sono certo che i volontari braidesi e quelli presenti in tutta la Granda continueranno a offrire il loro contributo al sociale con impegno e determinazione. Avanti così, avanti tutta!”.
