Il Comitato pendolari Alba-Germagnano Sfm4 suggerisce miglioramenti per il trasporto pubblico

binario ferrovia

ALBA – Il Comitato pendolari Alba-Germagnano Sfm4, gruppo molto attivo su Facebook scrive all’assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi, all’Agenzia della mobilità piemontese, ai Comuni di Bra e Cavallermaggiore e  al consorzio Granda Bus per segnalare, ancora una volta, le criticità del trasporto locale, soprattutto ferroviario e per chiedere una trasformazione radicale della mobilità locale per far uscire la Granda dall’isolamento e garantire spostamenti efficienti a studenti, lavoratori e turisti.

Tra le molte richieste presentate emerge l’idea Metro Granda, ossia una rete metropolitana leggera pensata per connettere i principali centri della provincia di Cuneo attraverso il recupero, il potenziamento e l’elettrificazione delle infrastrutture ferroviarie esistenti.

Il nodo di Bra è un punto focale della proposta

Il comitato punta l’attenzione sui disservizi quotidiani riscontrati dagli utenti, evidenziando la cronica mancanza di coordinamento tra ferrovia e trasporto su gomma. Emblematica è la situazione della stazione di Bra, snodo chiave per le direttrici verso Torino, l’aeroporto, le Langhe e il Roero ma gli orari degli autobus prevedono partenze pochi minuti prima dell’arrivo dei treni, costringendo i viaggiatori ad attese anche di oltre un’ora in caso di piccoli ritardi.

Una parte centrale del documento riguarda il ripristino ed elettrificazione della linea ferroviaria Bra-Cavallermaggiore, attualmente servita solo da bus sostitutivi. La riapertura della tratta permetterebbe di ricucire l’asse diretto Alba-Bra-Cavallermaggiore-Cuneo, consentendo di collegare due dei principali poli provinciali senza dover utilizzare l’automobile privata. E, per rendere competitivo l’aeroporto di Levaldigi, i pendolari sollecitano uno studio di fattibilità per la realizzazione di una connessione ferroviaria diretta con la stazione di Savigliano.

Usare meglio la tecnologia

Sul fronte delle tecnologie e dei servizi al cliente, la lettera del Comitato pendolari Alba-Germagnano Sfm4 chiede che la tessera Bip diventi un supporto unico e valido per tutti i gestori della regione, superando la frammentazione attuale che prevede l’utilizzo di tessere diverse. Inoltre va aumentata la presenza dei lettori Pos per il pagamento tramite carte bancarie, smartphone e wallet digitali sui bus. A Bra poi, servirebbe l’apertura di uno sportello informativo e di vendita abbonamenti, in stazione o nel centro cittadino, per tutelare gli anziani e le fasce di utenza con minore dimestichezza con gli strumenti digitali.

Scarica e leggi la lettera completa.

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