SALUZZO – Tragedia sulle strade del Saluzzese: muore un lavoratore agricolo pakistano di 42 anni a Lagnasco. A denunciare il fatto è la Flai Cgil di Cuneo, che chiede dignità e sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici agricole.
«Di fronte a una vita spezzata in questo modo, la FLAI CGIL si stringe attorno alla famiglia e alla comunità del lavoratore scomparso. Un lavoratore agricolo pakistano a cui stiamo cercando di restituire un nome e un’identità che ha perso la vita nella serata di ieri lungo la strada provinciale 662 nel territorio di Lagnasco mentre viaggiava a bordo della sua bicicletta. Una morte violenta, arrivata nel buio di una strada extraurbana, che trasforma una giornata di duro lavoro nei campi in una tragedia ingiustificabile», scrivono dal sindacato.
«Lagnasco e i comuni del distretto saluzzese si trovano nel pieno della stagione della raccolta della frutta, un periodo in cui la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali migranti che si spostano in bicicletta è altissima. Sebbene la dinamica dell’incidente sia al vaglio delle autorità, come FLAI CGIL non possiamo e non vogliamo considerare questo evento una fatalità. Esigiamo risposte immediate e un impegno concreto comune con datori e tutte le parti interessate per affrontare queste problematiche affinché un lavoratore possa uscire e rientrare a casa senza dover rischiare la vita per raggiungere il luogo di lavoro. Chiediamo di agire concretamente nelle sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità per costruire risposte a queste situazioni come previsto dalla legge 199. Non è tollerabile che per lavorare con dignità in questa terra si debba continuare a rischiare e a perdere la vita».
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