MONTÀ Che ne sarà dei 138 pioppi cipressini dell’area artigianale? Saranno abbattuti o solo ridimensionati? Non sono bastate tre sedute consiliari in seguito ad altrettante interrogazioni della minoranza per giungere a una soluzione condivisa. Nell’ultima assemblea Donatella Valsania, capogruppo di opposizione, ha interpellato il sindaco: «Dopo un anno non ci sono interventi concreti per garantire la sicurezza delle piante. Pare che il vostro intento sia di abbatterle, ma per farlo servono motivazioni giuridicamente fondate. Avete nominato un esperto, ma nulla di quanto riportato in perizia ne giustifica l’abbattimento. Sono cresciuti tanto, alcuni hanno i rami secchi che vanno potati per evitare danni. Perché non procedete? Ci dissociamo dal vostro tergiversare».
Ha risposto il sindaco, Gianluca Costa: «Vogliamo garantire soprattutto la sicurezza dei 300 lavoratori dell’area artigianale e di chi transita nella zona. Di questo tema ne avete fatto una battaglia politica e mediatica, ma noi abbiamo fatto più di tutte le Amministrazioni precedenti. Non vogliamo abbattere i pioppi, bensì tutelare l’incolumità pubblica. Non sono malati, ma hanno problemi di stabilità dovuti al posizionamento a ridosso del rio e per l’altezza».
Il sindaco ha aggiunto: «Qual è stato il vostro contributo al dibattito, se non aizzare le associazioni ambientaliste per tentare d’intimorirci con esposti e centinaia di e-mail contro il Comune, ritenuto “cattivo” perché vuole abbattere gli alberi? Non c’è mai stata volontà di abbatterli, ma di ripensare il verde in quell’area con un’alberata più idonea».
Gianluca Costa ha concluso: «Intendiamo stilare un regolamento per la gestione del verde urbano, che fornisca indicazioni per una pianificazione sostenibile. Nei prossimi mesi concluderemo le consultazioni e monitoreremo la situazione con maggiore intensità, soprattutto durante l’allerta meteo». Domenico Almondo, dell’opposizione, ha precisato: «Non si vuole polemizzare, ma risolvere i problemi. Quando ero sindaco, il consorzio dell’area artigianale non aveva gradito il mascheramento dei capannoni con il verde, per cui al nuovo sindaco hanno richiesto il taglio dei pioppi. Ho richiesto una consulenza, avendo conferma che gli alberi non sono instabili. La potatura è fattibile, garantendo il decoro urbano per i prossimi 10-15 anni. Dimostrerò che potare e realizzare un’alberata costa come raderli al suolo e rimetterne altri».
Ha risposto Costa: «Concordo sulla bontà di un’alberata, ma sono perplesso sui 33mila euro di spesa per sistemare i pioppi. Incidono sul bilancio e sono una spesa eccessiva rispetto ad altre priorità. Si deve verificare con la Soprintendenza e il Demanio. L’argomento va approfondito in Consiglio».
Giorgio Babbiotti
