SERRALUNGA – Il paese langarolo si prepara a dare l’ultimo saluto al viticoltore Franco Anselma (68 anni) che venerdì 2 ottobre ha perso la vita in seguito al ribaltamento del mezzo agricolo di cui era alla guida in una vigna in località Collaretto.
Il funerale si terrà domani, giovedì 8 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano, con partenza dall’ospedale Ferrero di Verduno. Franco, che riposerà nel cimitero del paese, lascia la moglie Maria e il figlio Giacomo di 22 anni.
Una tragedia, l’ennesima, che ha scosso profondamente la comunità di Serralunga e non solo. Significative le parole rilasciate dal sindaco Sergio Moscone in una nota diffusa alcuni il giorno successivo all’incidente.

«Ancora una volta la terra di Langa è stata ferita da un incidente fatale sul lavoro, questa volta a Serralunga, dove ha perso la vita il viticoltore Franco Anselma, ribaltandosi con il proprio mezzo agricolo. Un altro lavoratore delle nostre vigne se n’è andato, proprio alla fine dell’annata agraria viticola, che coincide con il periodo fausto della vendemmia.
L’assurdità dell’evento ha profondamente colpito la comunità di Serralunga che, attonita, si stringe attorno alla moglie Maria e al giovane figlio Giacomo. Una comunità che ha fatto del proprio lavoro nei vigneti la sua ragione di vita, non può che fermarsi a riflettere su quanto accaduto. Nonostante tutte le migliorie che nel corso degli anni sono state fatte nei vigneti e con i mezzi meccanici di locomozione, la fatalità rimane sempre in agguato.
Se la tanto ricordata “Malora” della povertà ha fortunatamente lasciato le nostre terre, tanto da farle diventare luoghi di immigrazione per giovani famiglie che hanno trovato in Langa la possibilità di lavorare, crescere economicamente e integrarsi, rimane ancora la “Malora” degli incidenti nei vigneti che continuano a strappare prematuramente vite di lavoratori. Su questi terribili fatti occorre fermarsi e interrogarsi per capire se si fa davvero tutto il possibile per evitare quanto continua ad accadere sulle nostre colline, coscienti, tuttavia, dei limiti della natura umana, che è impossibile cancellare del tutto. Serralunga, la cui ricchezza proviene dalla terra e dai suoi vini, che vanno ad allietare le tavole del mondo intero, duramente colpita da quanto accaduto, sa comunque come reagire.
Un paese tenace e laborioso, come sono quelli di Langa, è anche questo: sapersi stringere attorno alle sofferenze dei suoi cittadini provati dal dolore e dal lutto, e saper prontamente ripartire con la consapevolezza che nessun incidente, seppur tragico e inspiegabile, può cancellare l’onesto lavoro di chi, come il viticoltore Franco Anselma, aveva fatto della terra la sua arte e la sua vocazione».
