Forum Giovani, Currado: «Uno spazio libero da schieramenti»

Dopo l’aggiornamento del regolamento, il presidente richiama le istituzioni all’ascolto dei giovani

Forum Giovani, Currando: «Uno spazio libero da schieramenti»

ALBA – L’aggiornamento del regolamento del Forum Giovani segna un nuovo passaggio nel percorso di partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. Un risultato che il presidente Filippo Currado considera il frutto di un lavoro condiviso tra l’Assemblea del Forum, gli uffici comunali, la Quarta Commissione consiliare e l’Amministrazione, ma anche un’occasione per ribadire l’autonomia dell’organismo e richiamare le istituzioni alla necessità di un confronto autentico con il mondo giovanile.

«L’iter che ha condotto all’aggiornamento del regolamento del nostro Forum Giovani rappresenta un esercizio di democrazia viva», sottolinea Currado, esprimendo riconoscenza agli uffici comunali, alla Quarta Commissione presieduta dal consigliere Tripaldi e, in particolare, all’Assemblea del Forum.

Il presidente evidenzia come il nuovo testo sia nato da un confronto nel quale le diverse componenti hanno mantenuto la propria autonomia, riuscendo al tempo stesso a individuare soluzioni condivise.

Tra le novità introdotte figura la presenza dell’assessore o dell’assessora al protagonismo giovanile nell’ufficio di presidenza del Forum, come membro di diritto senza possibilità di voto. Una disposizione che, secondo Currado, rafforza il collegamento con l’Amministrazione comunale senza compromettere l’indipendenza dell’organismo. Un ringraziamento particolare viene rivolto all’assessora Lucia Vignolo per la collaborazione assicurata durante il percorso di revisione.

L’autonomia del Forum e il rapporto con la politica

Uno degli aspetti sui quali il presidente insiste maggiormente riguarda la natura apartitica del Forum, che deve continuare a rappresentare uno spazio aperto alla partecipazione di tutti i giovani, indipendentemente dalle appartenenze politiche.

«Approfitto dell’occasione per rinnovare che il Forum non appartiene ad alcuna fazione, non risponde ad alcuna logica di schieramento. Il Forum serve la città, appartiene alle sue ragazze e ai suoi ragazzi. Esso deve rimanere uno spazio rigorosamente neutro, sottratto al logorio delle contese elettorali e aperto, nella sua pluralità, al contributo di tutte le forze politiche in nome del bene comune».

Un principio che, nelle intenzioni del presidente, deve accompagnare anche il rapporto con l’attuale Amministrazione, fondato sulla collaborazione istituzionale e sul rispetto delle rispettive competenze.

Un regolamento che introduce il linguaggio inclusivo

Un altro elemento significativo della revisione riguarda la scelta di adottare un linguaggio inclusivo, superando l’utilizzo esclusivo delle declinazioni maschili nella definizione di ruoli e responsabilità.

Per Currado si tratta di un cambiamento che va oltre la forma e assume un preciso significato culturale, contribuendo a rendere le istituzioni maggiormente rappresentative della società.

«Le parole non sono mai neutrali; esse formano l’orizzonte del pensiero e della civiltà. Pensare a una giovane donna che si accosta a un testo pubblico e vi incontra un deserto di declinazioni al maschile significa sottintendere che i luoghi di responsabilità non le appartengono».

Il presidente considera questa scelta un passo verso una maggiore attenzione alla parità di genere e alla possibilità, per ragazze e ragazzi, di riconoscersi pienamente negli strumenti della partecipazione democratica.

Il richiamo alle istituzioni: ascoltare anche il dissenso

La riflessione di Currado si allarga quindi al rapporto tra le nuove generazioni e le istituzioni, in un periodo caratterizzato da mobilitazioni studentesche, proteste e manifestazioni di disagio giovanile.

Secondo il presidente, il compito del Forum non può esaurirsi nell’aggiornamento delle proprie regole interne, ma deve tradursi nella capacità di rappresentare le istanze dei giovani e favorire un dialogo concreto con chi amministra.

«Tutti e tutte noi assistiamo ai fermenti, alle proteste e all’inquietudine profonda che in questi mesi attraversano il mondo giovanile e che non possono essere liquidati come intemperanze transitorie o disordini da archiviare».

Un passaggio nel quale Currado invita a non sottovalutare le ragioni del malessere giovanile, interpretando le proteste come il segnale di una distanza crescente tra le aspettative delle nuove generazioni e le risposte offerte dalle istituzioni.

Il presidente mette inoltre in guardia dal rischio di un ascolto limitato alle sole posizioni più facilmente condivisibili, sottolineando come il confronto democratico debba comprendere anche le critiche più radicali.

«Le istituzioni non possono commettere l’errore di praticare un ascolto selettivo, accogliendo soltanto ciò che rassicura o che asseconda le convenienze del momento, voltandosi dall’altra parte di fronte al disagio o alla critica radicale».

Per ricostruire un rapporto di fiducia con i giovani, sostiene Currando, occorrono istituzioni capaci di coniugare autorevolezza, sensibilità e indipendenza dalle convenienze politiche, mettendo al centro l’interesse generale e le prospettive delle nuove generazioni.

Un nuovo punto di partenza per la partecipazione

L’aggiornamento del regolamento rappresenta dunque, nella visione del presidente, non soltanto una revisione delle norme di funzionamento del Forum, ma anche un’opportunità per rafforzarne il ruolo nella vita cittadina.

La collaborazione già avviata con l’attuale Amministrazione comunale viene indicata come una base sulla quale costruire nuove occasioni di confronto e coinvolgimento, mantenendo come riferimento l’autonomia dell’organismo.

L’obiettivo è fare del Forum uno strumento sempre più concreto di partecipazione, capace di avvicinare ragazze e ragazzi alle istituzioni e, allo stesso tempo, sollecitare queste ultime a prestare maggiore attenzione alle loro richieste, anche quando si esprimono attraverso il dissenso.

Redazione

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