IN DIRETTA «Scendi giù: manifesta pure tu!»: giovani, lavoratori, genitori, insegnanti e collettivi in corteo anche ad Alba [foto e video]

Come in tutta Italia sarà una giornata di mobilitazione anche sotto le torri

«Scendi giù: manifesta pure tu!»: giovani, lavoratori, genitori e collettivi in corteo anche ad Alba [foto e video] 3

Redazione
Aggiornamenti di Serena Corradi

ALBA – Oggi, 30 ottobre, è una giornata di mobilitazione nazionale in tutta Italia. E anche ad Alba, da piazza Garibaldi, è partito il corteo di protesta contro carovita, repressione e per chiedere investimenti nelle scuole. Sotto le torri si sono ritrovati per manifestare studenti di diversi istituti, tra cui Da Vinci, Cocito e Govone. Oltre a ragazzi e ragazze, hanno voluto esserci anche lavoratori, lavoratrici (tra cui le addette al confezionamento della Proteco, cooperativa che lavora per Ferrero), genitori e collettivi. In testa, i giovani del Cohiba esplendidos.

 

Stanno attraversando il centro storico, passando di fronte alle superiori, con il motto: «Scendi giù, manifesta anche tu!», rivolto ai compagni che sono rimasti a seguire le lezioni. In base alle autorizzazioni, la manifestazione si concluderà verso le 11 e un momento sarà dedicato agli interventi.

 

 

Dalle scuole alle aziende

Prosegue la manifestazione, che porta avanti diverse cause, ma con un clima di unione generale e di condivisione. Di fronte alla Ferrero hanno preso la parola le lavoratrici della Proteco, cooperativa che confeziona i dolci della multinazionale e le cui addette chiedono diritti e dignità. È la stessa richiesta degli studenti che si trovano a seguire stage e tirocini sottopagati.

 

 

Assemblee libere in zona H: «Ogni presenza è preziosa»

Il corteo è approdato in zona H, dove si stanno svolgendo assemblee libere di confronto tra i partecipanti. I genitori presentano raccontano di aver voluto essere presenti in doppia veste: «Sono una mamma, ma anche una lavoratrice», dice.

Nel frattempo gli studenti si confrontano, raccontando il momento che stanno vivendo. Emergono la voglia di fare, di proseguire con il desiderio di far sentire la propria voce: «Alba non è Milano o Parigi, per questo ogni presenza è preziosa», dice un ragazzo. Si lancia anche la prossima mobilitazione: sarà il 20 novembre.

Banner Gazzetta d'Alba